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Crypto guide

Stablecoin: guida 2026 per l'utente italiano

By Matilde FerreiraUpdated · 16 min

Guida 2026 alle stablecoin per l'utente italiano: USDC vs USDT sotto MiCA, panorama euro (EURC, EURI), tasse italiane (Quadro RW), dove comprarle in Italia.

Una stablecoin è una criptovaluta progettata per mantenere un valore stabile, di solito ancorato a una valuta come il dollaro USA o l'euro, oppure a un'attività reale come l'oro o a un paniere di attività. Serve soprattutto a quattro cose: parcheggiare liquidità quando i mercati sono volatili, trasferire fondi all'estero a costi bassi, fare da collaterale nella finanza decentralizzata (DeFi) e, in UE, funzionare come mezzo di pagamento digitale regolato. A ottobre 2026 le stablecoin in circolazione valgono circa 307 miliardi di dollari (DefiLlama): USDT di Tether pesa circa 183,5 miliardi e USDC di Circle circa 72,4 miliardi. Per chi vive in Italia la domanda pratica è un'altra: quali stablecoin sono autorizzate dal regolamento MiCA (Reg. UE 2023/1114) e quali gli exchange europei non possono più offrire. Da questa distinzione dipende che cosa puoi comprare e tenere in custodia su una piattaforma autorizzata in UE.

Come funziona una stablecoin

L'idea di base è semplice: un token registrato su blockchain che vale sempre 1 unità della valuta o dell'attività di riferimento. Il modo in cui si ottiene questo ancoraggio definisce le quattro categorie principali.

Stablecoin collateralizzate in fiat (fiat-collateralized)

È il modello dominante. L'emittente riceve 1 dollaro (o 1 euro) e mette in circolazione 1 token; le riserve stanno in conti bancari, titoli di Stato a breve termine, pronti contro termine e strumenti simili. Esempi: USDT, USDC, USDP (Paxos), TUSD, EURC (Circle). Anche EURT di Tether apparteneva a questa famiglia, ma è stato chiuso nel 2025. Il punto delicato è la trasparenza delle riserve: Circle pubblica ogni mese un esame indipendente di Deloitte sulle riserve di USDC, mentre Tether pubblica ogni trimestre un report di BDO sulle riserve di USDT. Ad agosto 2026 Tether ha annunciato anche la prima revisione completa di KPMG sul bilancio 2025, senza però pubblicare né il bilancio né la relazione del revisore.

Stablecoin collateralizzate in crypto (crypto-collateralized)

Il collaterale è in criptovalute e supera il valore emesso, così da assorbire la volatilità. L'esempio storico è DAI, creato da MakerDAO, che oggi si chiama Sky. A ottobre 2026 le riserve condivise da DAI e dal suo successore USDS (circa 10,1 miliardi di dollari) sono per il 51% stablecoin, soprattutto USDC (43%), per il 28% prestiti on-chain garantiti da cripto e per il resto crediti OTC, obbligazioni societarie AAA e T-bill: oggi DAI dipende più da USDC che da ETH. Smart contract automatici liquidano il collaterale quando la copertura di una posizione scende sotto soglia. Il modello è più decentralizzato ma anche più complesso, e in scenari estremi il collaterale cripto lo rende meno stabile.

Stablecoin algoritmiche

Nessun collaterale pieno: un algoritmo espande o contrae l'offerta in base alla domanda. Il modello è crollato con UST (TerraUSD) nel maggio 2022: secondo la SEC, gli investitori hanno perso oltre 40 miliardi di dollari tra UST e il token gemello LUNA, in pochi giorni. MiCA non contiene un divieto esplicito, ma una stablecoin senza riserve non può essere offerta come token autorizzato: un ART richiede un emittente autorizzato con una riserva di attività (art. 16 e 36), un EMT richiede una banca o un istituto di moneta elettronica (art. 48). Nessuna stablecoin puramente algoritmica può quindi essere offerta in UE come ART o EMT autorizzato.

Tokenized treasuries e yield-bearing stablecoin

Categoria in crescita: token che rappresentano quote di fondi o titoli esposti ai titoli di Stato USA a breve termine. Esempi: BUIDL di BlackRock (circa 2,2 miliardi di dollari a ottobre 2026), USDY di Ondo (circa 2,4 miliardi) e OUSG di Ondo (circa 0,3 miliardi). Il rendimento viene dai T-bill sottostanti: il T-bill a 13 settimane rendeva il 4,18% il 16 ottobre 2026, quindi questi prodotti offrono intorno al 4% lordo, prima delle commissioni. Non sono stablecoin in senso classico, perché pagano un rendimento, ma vengono usati come riserva di valore stabile con rendimento.

Le stablecoin più importanti nel 2026

Rispetto all'inizio del 2025 il quadro è cambiato in tre punti. Primo, gli exchange che operano in UE hanno tolto dal trading le stablecoin non conformi a MiCA tra dicembre 2024 e maggio 2025, e l'8 ottobre 2026 l'ESMA ha chiesto di chiudere entro tre mesi anche custodia e trasferimenti. Secondo, dal 1° gennaio 2026 l'Italia tassa i redditi da token di moneta elettronica in euro al 26%, contro il 33% delle altre cripto-attività (L. 199/2025). Terzo, tre stablecoin in euro sono uscite o stanno uscendo dal mercato: EURT, EUROe e AEUR.

TokenEmittenteCapitalizzazione (ottobre 2026)Status MiCA UE / Aliquota IT 2026
USDT (Tether)Tether International, S.A. de C.V. (El Salvador)~183,5 miliardi USDNon autorizzato MiCA; tolto dal trading dei CASP UE tra dicembre 2024 e marzo 2025; aliquota IT 33%
USDCCircle Internet Financial Europe SAS (UE); Circle Internet Financial, LLC (USA)~72,4 miliardi USDEMT autorizzato dall'ACPR (1° luglio 2024), CASP AMF (23 aprile 2026); EMT significativo per l'EBA dal 14 ottobre 2026; aliquota IT 33% (USD)
USDS (Sky Dollar)Sky (ex MakerDAO)~7 miliardi USD solo USDS; ~10,2 miliardi contando anche DAI (#3 tra le stablecoin)Nessun white paper nei registri ESMA; delistato da Kraken per l'EEA; aliquota IT 33%
DAISky (ex MakerDAO)~4,5 miliardi USD (in migrazione verso USDS)Non autorizzato MiCA; tolto dai CASP UE tra dicembre 2024 (Coinbase) e maggio 2025 (Kraken); aliquota IT 33%
USDeEthena (BVI) Limited~4,7 miliardi USDPer la BaFin (aprile 2025) la filiale tedesca lo emetteva come ART senza autorizzazione; nessuna autorizzazione MiCA; aliquota IT 33%
PYUSD (PayPal USD)Paxos Trust Company, N.A. (OCC, USA)~2,8 miliardi USDNon autorizzato MiCA; delistato da Coinbase Europe (13 dicembre 2024) e da Kraken per l'EEA; aliquota IT 33%
FDUSDFD121 (BVI) Limited (First Digital Labs)~315 milioni USD (circa -88% dal depeg di aprile 2025)Non autorizzato MiCA; delistato da Binance per l'EEA il 31 marzo 2025; aliquota IT 33%
FRAX (ora frxUSD)Frax Finance~100 milioni USD di frxUSD, più 150-220 milioni di FRAX legacy secondo la fonteNon autorizzato MiCA; aliquota IT 33%
EURCCircle Internet Financial Europe SAS~445 milioni EUR (~500 milioni USD), circa il 60% delle stablecoin in euroEMT autorizzato dall'ACPR; aliquota IT 26%*
EURCVSG-FORGE (gruppo Société Générale, G-SIB)~169 milioni EUR (~190 milioni USD), +210% in un annoEMT autorizzato dall'ACPR; aliquota IT 26%*
EURI (Eurite)Banking Circle S.A. (banca, Lussemburgo)~33 milioni EUR (~37 milioni USD)EMT notificato tramite la CSSF; aliquota IT 26%*
EUReMonerium hf. (Islanda)~28 milioni EUR (~32 milioni USD)White paper EMT nel registro ESMA, vigilanza della Banca centrale d'Islanda; aliquota IT 26% da verificare*
EURS (STASIS)STASIS (Malta)~6,5 milioni USD; scambia circa il 3% sotto la paritàAssente dal registro ESMA degli EMT; aliquota 26% non dimostrabile
EUROePaxos Issuance Europe Oy (ex Membrane Finance)~0,1 milioni USD residuiIn dismissione: solo rimborsi 1:1 tramite paxos.com/euroe-redemptions
AEUR (Anchored Euro)Anchored Coins AG (Svizzera)~40.000 USDEmissione e rimborsi sospesi da agosto 2024; delistato da Binance per l'EEA; aliquota IT 33%

Dati a ottobre 2026 (CoinGecko e DefiLlama, 16-17 ottobre 2026); le capitalizzazioni cambiano ogni giorno. *La legge non elenca i singoli token: il 26% spetta solo se le riserve sono detenute integralmente in attività in euro presso soggetti autorizzati nell'Unione europea (vedi la sezione sulle tasse). EURT (Tether euro) è stato chiuso: i rimborsi sono terminati il 27 novembre 2025.

MiCA e il regime delle stablecoin in UE

Il regolamento UE 2023/1114 (MiCA) disciplina le stablecoin in due titoli distinti:

  • Titolo III, Asset-Referenced Token (ART): token che si riferiscono a un paniere di attività (per esempio più valute) o a un'attività non monetaria come l'oro. Serve un'autorizzazione preventiva dell'autorità nazionale competente (art. 16), con requisiti di capitale e l'obbligo di mantenere una riserva di attività (art. 36).
  • Titolo IV, E-Money Token (EMT): token ancorati a una sola valuta ufficiale (USD, EUR, GBP). Li può emettere solo una banca o un istituto di moneta elettronica autorizzato, dopo aver notificato un white paper (art. 48). USDC è l'esempio più noto: Circle Internet Financial Europe SAS è autorizzata come istituto di moneta elettronica dall'ACPR francese dal 1° luglio 2024. Il 14 ottobre 2026 l'EBA ha classificato USDC come primo EMT "significativo" dell'UE: dal 12 novembre 2026 sarà l'EBA a vigilare direttamente su riserve, fondi propri, liquidità e piani di rimborso.

La regola pratica per chi investe dall'Italia nel 2026: un prestatore di servizi per le cripto-attività (CASP) autorizzato in UE può offrirti una stablecoin solo se è un EMT emesso da un soggetto autorizzato o un ART autorizzato. Con una dichiarazione del 17 gennaio 2025 l'ESMA ha chiesto agli operatori di limitare i servizi sulle stablecoin non conformi, lasciando solo la vendita fino alla fine di marzo 2025. Le date effettive sono state diverse: Coinbase Europe ha bloccato USDT, PYUSD, DAI e altre il 13 dicembre 2024, Kraken ha chiuso il trading di USDT nell'EEA entro il 31 marzo 2025, Binance ha tolto per gli utenti EEA le coppie spot di nove stablecoin (tra cui USDT, FDUSD, DAI e AEUR) il 31 marzo 2025. La base giuridica sono gli art. 16 e 48 di MiCA. Con il parere dell'8 ottobre 2026 l'ESMA ha poi chiesto ai CASP di cessare entro tre mesi anche custodia e trasferimenti delle stablecoin non conformi, lasciando solo liquidazione, conversione, prelievo o trasferimento verso l'esterno. Sui CASP europei la stablecoin in dollari di riferimento è ormai USDC.

USDT vs USDC: il confronto che conta per l'utente italiano

CaratteristicaUSDT (Tether)USDC (Circle)
Anno di lancio20142018
EmittenteTether International, S.A. de C.V., El Salvador (trasferita dalle BVI a gennaio 2025)Circle Internet Financial, LLC (USA); in UE Circle Internet Financial Europe SAS (Francia)
Capitalizzazione (ottobre 2026)~183,5 miliardi USD~72,4 miliardi USD
Controllo delle riserveReport trimestrale BDO (ISAE 3000); revisione KPMG del bilancio 2025 annunciata, documenti non pubblicatiEsame mensile Deloitte (standard AICPA)
Composizione delle riserveAl 30 giugno 2026: T-bill USA 61,2%, pronti contro termine 13,6%, oro 10,0%, prestiti garantiti 7,2%, bitcoin 3,1%, altri investimenti e azioni 4,8%Circle Reserve Fund gestito da BlackRock (pronti contro termine su titoli di Stato 59,9%, T-bill 40,1% al 15 ottobre 2026) più una quota di liquidità in banca, di norma 10-20%
Status MiCA UENon autorizzato; fuori dal trading dei CASP UE da marzo 2025 al più tardiEMT autorizzato dall'ACPR (luglio 2024); EMT significativo per l'EBA (ottobre 2026)
Quota delle stablecoin in dollariCirca 60%Circa 24%
Disponibilità in Italia retailSolo self-custody e DEX; custodia sui CASP UE in chiusuraSui CASP autorizzati in Italia o con passaporto UE (Coinbase, Kraken, Bitpanda, Young Platform, Conio)

Per chi vuole operare su exchange regolamentati in UE la scelta pratica è USDC. USDT resta utilizzabile in self-custody (per esempio con MetaMask) e sugli exchange decentralizzati come Uniswap o PancakeSwap, ma nessun CASP autorizzato in UE può più offrirne la compravendita, e dopo il parere ESMA dell'8 ottobre 2026 anche la custodia sulle piattaforme europee è in via di chiusura.

Stablecoin in euro: il panorama 2026

MiCA ha dato una spinta alle stablecoin in euro, che però restano piccole rispetto a quelle in dollari: circa 743 milioni di euro in circolazione a ottobre 2026 (DefiLlama), contro oltre 300 miliardi di dollari per le stablecoin in USD. Secondo l'EBA in UE sono stati notificati 45 e-money token, molti in euro. Ecco i principali, più i tre in uscita.

  • EURC (Circle Internet Financial Europe SAS). Leader del segmento con circa 445 milioni di euro in circolazione, circa il 60% delle stablecoin in euro (DefiLlama, 16 ottobre 2026). Circle Internet Financial Europe SAS è l'unico emittente, autorizzato come istituto di moneta elettronica dall'ACPR dal 1° luglio 2024 e come CASP dall'AMF dal 23 aprile 2026. Le riserve sono interamente depositi in euro presso istituti finanziari regolamentati, per circa il 99% istituti di rilevanza sistemica (Circle, 15 ottobre 2026), senza titoli. Esame mensile di Deloitte. Circle indica come piattaforme di scambio Bitpanda, Bitstamp, Bybit, Coinbase e Kraken; EURC non è quotata su Binance.
  • EURCV (SG-FORGE). Emessa da SG-FORGE, società del gruppo Société Générale, banca a rilevanza sistemica globale. È la più grande stablecoin in euro legata a un gruppo bancario G-SIB, ma non più l'unica: dal 1° luglio 2026 CACEIS Bank (gruppo Crédit Agricole) emette EURXT. A ottobre 2026 circolano circa 169 milioni di EURCV (circa 190 milioni di dollari), più del triplo di un anno prima; circa l'80% si trova però in un solo vault DeFi su Morpho. SWIFT l'ha usata in una sperimentazione (gennaio 2026) e Bpifrance ha annunciato che la userà (aprile 2026). Le riserve sono al 100% depositi presso Société Générale, con verifica pubblicata ogni giorno lavorativo. Per il retail è disponibile su Bitpanda, Bitstamp, Bitvavo, Bit2Me e Bullish.
  • EURI (Banking Circle). Emessa da Banking Circle S.A., banca lussemburghese vigilata dalla CSSF: è la prima stablecoin MiCA emessa direttamente da una banca, oggi affiancata nel registro ESMA da Oddo BHF, Bison Bank e CACEIS Bank. Circolano circa 33 milioni di EURI (37 milioni di dollari), il 34% in meno rispetto a maggio. Le sue coppie di scambio sono su Binance, che però a giugno 2026 ha ritirato la domanda di autorizzazione MiCA presentata in Grecia, ha smesso di accettare nuove registrazioni in Italia e non compare nel registro ESMA dei CASP. EURI non è quotata su Coinbase, Kraken, Bitstamp, OKX o Bybit: per un utente italiano oggi manca un canale autorizzato.
  • EURe (Monerium hf.). Emessa da Monerium hf., istituto di moneta elettronica islandese vigilato dalla Banca centrale d'Islanda, con licenza annunciata il 14 giugno 2019 e passaporto in tutto lo Spazio economico europeo dal 2020; Monerium si definisce il primo istituto autorizzato a emettere moneta elettronica su blockchain pubblica. L'architettura è particolare: ogni utente riceve un IBAN personale (fornito tramite la banca estone LHV) e i bonifici SEPA in entrata diventano EURe nel wallet in self-custody. Circolano circa 28 milioni di EURe (32 milioni di dollari). Il mercato di prestito EURe su Aave V3 Gnosis raccoglie circa 16,6 milioni di dollari di depositi, meno del mercato EURC su Aave V3 Ethereum (circa 44 milioni). EURe non è quotata sugli exchange centralizzati: si scambia sui DEX.
  • EURS (STASIS). Lanciata a luglio 2018 da STASIS, società con sede a Malta, è una delle stablecoin in euro più vecchie. Non compare però nel registro ESMA degli EMT, quindi non è un token autorizzato MiCA. Ne circolano circa 6,5 milioni di dollari e il prezzo è circa il 3% sotto la parità con l'euro (CoinGecko, ottobre 2026), segno di un mercato secondario poco liquido.
  • EUROe (Membrane Finance / Paxos). In dismissione. Paxos ha annunciato a novembre 2024 l'acquisto di Membrane Finance, emittente di EUROe, completato all'inizio del 2025, e ha spostato la sua strategia europea sulla stablecoin in dollari USDG. Il sito Paxos indica che il business EUROe è in dismissione e che la piattaforma accetta solo rimborsi: 1 EUROe = 1 euro, pagato con bonifico SEPA dopo la verifica KYC. In circolazione restano circa 120.000 dollari. Per chi ne detiene ancora: il rimborso in euro al valore nominale di un token di moneta elettronica in euro non genera plusvalenze (L. 199/2025, comma 28).
  • AEUR (Anchored Coins). Emittente fermo. Anchored Coins AG è svizzera; ad agosto 2024 ha sospeso emissione e rimborsi di AEUR "fino a nuovo avviso" su ordine delle autorità, dopo che la FINMA aveva disposto la chiusura della sua banca partner FlowBank, avvertendo che in caso di ammanco il rimborso 1:1 non sarebbe garantito. Binance l'ha tolta dal trading per gli utenti EEA il 31 marzo 2025 e oggi ne circolano poche decine di migliaia di dollari. Non essendo un EMT autorizzato in UE e avendo avuto le riserve in Svizzera, per AEUR la lettura prudente è l'aliquota del 33%.

Per detenere stablecoin in euro, eliminare il rischio di cambio EUR/USD e puntare all'aliquota del 26%, le opzioni concrete per un residente in Italia sono EURC (la più distribuita sugli exchange europei), EURCV (riserve presso un gruppo bancario sistemico, disponibile su Bitpanda e Bitstamp) ed EURe (IBAN collegato a un wallet in self-custody). EURI resta un'opzione solo per chi la riceve o la scambia fuori dai CASP autorizzati, mentre EURS non è un EMT autorizzato. Vedi recensione EURC, recensione EURCV, recensione EURI, recensione EURe, recensione EURS.

Tasse sulle stablecoin in Italia: 33% standard, 26% per EMT euro MiCAR

Il quadro fiscale italiano è cambiato due volte in due anni. La Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) ha abolito la franchigia di 2.000 euro per le plusvalenze realizzate dal 1° gennaio 2025 (art. 1, comma 25): ogni plusvalenza è tassata dal primo euro. La stessa legge ha portato l'imposta sostitutiva dal 26% al 33% per le plusvalenze realizzate dal 1° gennaio 2026 (comma 24). La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025, art. 1, comma 28) ha poi introdotto un'eccezione: i redditi da token di moneta elettronica denominati in euro sono tassati al 26%.

Il testo di legge fissa tre condizioni: (a) deve trattarsi di un token di moneta elettronica secondo la definizione di MiCA (art. 3, par. 1, punto 7); (b) il valore deve essere stabilmente ancorato all'euro; (c) i fondi di riserva devono essere detenuti integralmente in attività denominate in euro presso soggetti autorizzati nell'Unione europea. La legge non elenca i token. EURC, EURCV ed EURI sono EMT in euro emessi da soggetti autorizzati in UE e sono i candidati più evidenti; per EURe va considerato che una parte delle riserve è depositata presso una banca islandese (l'Islanda fa parte dello SEE, non dell'UE); EURS non risulta autorizzata. La verifica del requisito sulle riserve resta a carico del contribuente. Restano al 33% le stablecoin in dollari (USDC, USDT, USDS, DAI, USDe, PYUSD, FDUSD, frxUSD) e, nella lettura più prudente, AEUR. Sette punti di differenza valgono 70 euro ogni 1.000 euro di reddito tassabile; per una stablecoin in euro, però, il reddito tipico è piccolo (rendimenti da prestito in DeFi, minime differenze di prezzo), perché il valore resta vicino a 1 euro.

Cosa cambia in pratica nel 2026:

  • Conversioni EUR ↔ EMT in euro fiscalmente neutre: comprare EURC, EURCV o EURI con euro e poi riconvertirli in euro, o chiederne il rimborso al valore nominale, non costituisce realizzo di plusvalenze o minusvalenze (art. 1, comma 24, ultimo periodo, L. 207/2024, aggiunto dalla L. 199/2025). Con USDC è diverso: l'acquisto con euro non è di per sé un evento tassabile, ma la riconversione in euro sì, e le oscillazioni del cambio EUR/USD producono una plusvalenza o una minusvalenza tassata al 33%.
  • Conversioni cripto → EMT in euro NON sono neutre: per la circolare 30/E del 2023 lo scambio tra una criptovaluta e un token di moneta elettronica è una permuta fiscalmente rilevante. Vendere BTC o ETH in cambio di EURC o EURCV fa emergere la plusvalenza sulla cripto ceduta, tassata al 33%; secondo la lettura prevalente (FiscoOggi, febbraio 2026) il 26% riguarda solo i redditi generati dall'EMT in euro. La neutralità copre solo euro ↔ EMT in euro, non cripto ↔ EMT in euro.
  • Quadro RW per ogni wallet: le stablecoin vanno indicate nel quadro RW con il codice 21, una riga per ogni wallet o conto digitale, anche in self-custody e anche se cedute in corso d'anno. Per le cripto-attività non esiste una soglia di esonero: quella di 15.000 euro riguarda solo depositi e conti correnti bancari esteri.
  • Imposta sul valore delle cripto-attività (2 per mille): si applica alle stablecoin in self-custody, su exchange esteri o su qualsiasi piattaforma che non applica il bollo. È pari allo 0,20% del valore al 31 dicembre (o alla fine del periodo di detenzione), in proporzione ai giorni di detenzione e alla quota di possesso; si dichiara nel quadro RW (rigo RW8) e si versa con F24, codice 1727 per il saldo e 1728 e 1729 per gli acconti. Non si versa se l'importo dovuto non supera 12 euro. Se invece le stablecoin sono custodite da un intermediario italiano che applica l'imposta di bollo del 2 per mille, l'imposta sulle cripto-attività non è dovuta e il quadro RW si compila solo per il monitoraggio. Base legale: art. 19, comma 18, DL 201/2011.
  • DAC8: dal 1° gennaio 2026 i prestatori di servizi per le cripto-attività raccolgono i dati delle operazioni dei clienti e li comunicano all'Agenzia delle Entrate entro il 30 giugno 2027; lo scambio con gli altri Stati avviene entro il 30 settembre 2027. DAC8 non cambia gli obblighi del contribuente: quadri RW e RT e imposta sulle cripto-attività restano a carico tuo, qualunque piattaforma usi.

Per i dettagli vedi la guida completa alle tasse sulle criptovalute in Italia 2026.

Dove comprare stablecoin in Italia nel 2026

Le opzioni principali per detenere USDC o EURC tramite CASP autorizzati che servono clienti italiani (conviene sempre controllare il registro ESMA dei CASP):

  • Coinbase (Coinbase Luxembourg S.A., autorizzata dalla CSSF con passaporto per l'Italia): partner storico di Circle nella distribuzione di USDC; USDC ed EURC disponibili. Dal 1° dicembre 2024 Coinbase non paga più ricompense su USDC ai clienti dello SEE.
  • Kraken (Payward Europe Solutions, autorizzata dalla Banca centrale d'Irlanda): USDC ed EURC disponibili; i depositi SEPA in euro non hanno commissioni Kraken (restano gli eventuali costi della tua banca).
  • Bitpanda (Bitpanda GmbH, autorizzata dalla FMA austriaca): USDC ed EURC disponibili nella suite multi-asset, insieme a EURCV.
  • Young Platform e Conio: CASP italiani autorizzati dalla Consob nel giugno 2026; entrambi offrono USDC.

Binance non compare nel registro ESMA dei CASP: a giugno 2026 ha ritirato la domanda di autorizzazione MiCA presentata in Grecia e ha comunicato agli utenti italiani di non poter accettare nuove registrazioni. Il periodo transitorio di MiCA si è chiuso in tutta l'UE il 1° luglio 2026.

Per avere il controllo diretto della custodia, un wallet self-custody (Ledger, Trezor, MetaMask) permette di tenere USDC, EURC e altre stablecoin senza esporsi al rischio di insolvenza dell'exchange. Conserva con cura il backup della seed phrase: chi la perde perde l'accesso ai fondi, definitivamente.

Rischi delle stablecoin

Le stablecoin non sono "sicure" in senso assoluto: hanno rischi specifici che conviene conoscere prima di usarle come riserva di valore.

  • Rischio di depeg (perdita di ancoraggio): la stablecoin scende sotto il valore di riferimento. USDC è sceso intorno a 0,87 dollari l'11 marzo 2023, dopo il fallimento di Silicon Valley Bank, dove Circle aveva 3,3 miliardi di riserve (circa l'8%); il peg è tornato il 13 marzo, alla ripresa dei rimborsi. USDT è sceso fino a circa 0,95 dollari il 12 maggio 2022, durante il crollo di Terra, e ha avuto oscillazioni minori nel 2023. FDUSD è scesa fino a 0,87 dollari contro USDT su Binance il 2 aprile 2025.
  • Rischio di congelamento: gli emittenti di stablecoin centralizzate possono congelare specifici indirizzi su ordine delle autorità o di un tribunale (sanzioni OFAC, misure UE, provvedimenti giudiziari). Tether e Circle lo fanno regolarmente; a ottobre 2026 la società di pagamenti Conduit ha fatto causa a Tether per 2,76 milioni di USDT congelati da oltre un anno.
  • Rischio di insolvenza dell'emittente: se Tether o Circle fallissero, le riserve potrebbero non bastare a rimborsare 1:1 tutti i token in circolazione, soprattutto in caso di corsa ai rimborsi. Un indicatore utile è la riserva in eccesso: per Tether era di 4,11 miliardi di dollari al 30 giugno 2026 (2,24% delle passività), circa la metà rispetto a marzo, dopo il calo di oro e bitcoin.
  • Rischio regolatorio: come mostrano i delisting del 2024 e 2025 e il parere ESMA dell'8 ottobre 2026, una stablecoin può perdere l'accesso al mercato retail di una giurisdizione per cambiamenti regolatori. Sotto MiCA il rischio è basso per USDC ed EURC (autorizzati) e alto per USDT (non autorizzato).
  • Rischio tecnico (smart contract): errori nel codice dell'emittente o nei protocolli DeFi che usano stablecoin possono causare perdite. Nel cosiddetto Black Thursday del 12 marzo 2020 le aste di liquidazione di MakerDAO hanno ceduto oltre 8 milioni di dollari di ETH in cambio di zero DAI.

Domande frequenti

Le stablecoin sono legali in Italia?
Sì. Comprare, detenere e usare stablecoin è legale in Italia. Sotto MiCA, però, un exchange autorizzato può offrire solo stablecoin emesse come EMT da soggetti autorizzati o ART autorizzati. USDT, FDUSD, DAI e altre stablecoin non autorizzate sono state tolte dal trading dei CASP europei tra dicembre 2024 e maggio 2025, e con il parere dell'8 ottobre 2026 l'ESMA ha chiesto di chiudere entro tre mesi anche custodia e trasferimenti; restano utilizzabili in self-custody e sui DEX. USDC ed EURC sono disponibili sui principali CASP che servono l'Italia.
USDC è meglio di USDT?
Per chi vuole usare exchange regolamentati in UE, sì. USDC è un EMT autorizzato dall'ACPR francese dal 1° luglio 2024, le sue riserve sono esaminate ogni mese da Deloitte e dal 12 novembre 2026 saranno vigilate anche dall'EBA. USDT ha una capitalizzazione più alta (circa 183,5 miliardi di dollari contro 72,4 a ottobre 2026) e una diffusione maggiore sui mercati globali, ma non è autorizzato MiCA e nessun CASP europeo può offrirne la compravendita. La scelta dipende dall'uso: DeFi e mercati globali → USDT; exchange regolamentati in Italia e in UE → USDC.
Posso guadagnare interessi sulle stablecoin?
Non dagli exchange europei: l'art. 50 di MiCA vieta agli emittenti di EMT e ai CASP di pagare interessi, cioè qualsiasi remunerazione legata al tempo di detenzione, su token come USDC ed EURC. Per questo Coinbase ha chiuso il programma di ricompense USDC per i clienti dello SEE dal 1° dicembre 2024. Restano i protocolli DeFi di prestito: a metà ottobre 2026 Aave e Compound pagavano tra il 2% e il 6% circa su USDC e intorno al 2% su EURC (DefiLlama), con rendimenti variabili che dipendono dalla domanda di credito e con rischi di smart contract. Questi proventi sono redditi diversi, tassati al 33% o al 26% se derivano da EMT in euro.
EURC è meglio di USDC per un utente italiano?
Dipende. EURC elimina il rischio di cambio EUR/USD, la conversione euro ↔ EURC è fiscalmente neutra e, se il token rispetta i requisiti di legge, i suoi redditi sono tassati al 26% invece del 33%. USDC ha una capitalizzazione molto più alta, più liquidità e accesso a un ecosistema DeFi più ampio. Per parcheggiare liquidità durante la volatilità o per operazioni in euro: EURC. Per operazioni DeFi internazionali o se l'esposizione finale sarà in dollari: USDC.
Cosa succede se Tether fallisce?
Scenario teorico ad alto impatto sistemico. USDT è la stablecoin più capitalizzata al mondo (circa 183,5 miliardi di dollari a ottobre 2026, circa il 60% delle stablecoin in dollari) ed è integrata in tutto il mercato cripto globale. Un fallimento di Tether farebbe crollare il valore di USDT, causerebbe perdite immediate ai detentori proporzionali all'ammanco di riserve e probabilmente un effetto domino su altri token. Al 30 giugno 2026 la riserva in eccesso dichiarata da Tether era di 4,11 miliardi di dollari, il 2,24% delle passività. Chi opera solo su CASP europei ha già un'esposizione diretta limitata, perché lì USDT non è più negoziabile.
Le stablecoin sono FDIC-assicurate?
No. Le riserve di USDC stanno in gran parte nel Circle Reserve Fund, un fondo monetario gestito da BlackRock e custodito presso BNY Mellon, e per il resto in depositi bancari, ma i token USDC in mano agli utenti non hanno copertura FDIC: il GENIUS Act esclude espressamente le stablecoin di pagamento dall'assicurazione sui depositi. La protezione effettiva deriva dal rapporto 1:1 con le riserve, dagli esami mensili indipendenti e dalla vigilanza sull'emittente (in UE l'ACPR e, dal 12 novembre 2026, l'EBA). Anche in UE non esiste un equivalente FDIC per le stablecoin: il white paper di EURCV, per esempio, precisa che il token non è coperto dai sistemi di garanzia dei depositi della direttiva 2014/49/UE. La protezione MiCA è strutturale (riserve segregate, rimborso al valore nominale, vigilanza) ma non assicurativa.

Fonti

  1. Regolamento (UE) 2023/1114 relativo ai mercati delle cripto-attività (MiCA), Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, 9 giugno 2023.
  2. MiCA, articolo 16 (autorizzazione degli emittenti di ART), ESMA Interactive Single Rulebook, consultato il 17 ottobre 2026.
  3. MiCA, articolo 48 (offerta al pubblico di e-money token), ESMA Interactive Single Rulebook, consultato il 17 ottobre 2026.
  4. MiCA, articolo 50 (divieto di concedere interessi), ESMA Interactive Single Rulebook, consultato il 17 ottobre 2026.
  5. Registro interinale MiCA: white paper degli e-money token, ESMA, consultato il 17 ottobre 2026.
  6. Registro interinale MiCA: prestatori di servizi per le cripto-attività autorizzati, ESMA, consultato il 17 ottobre 2026.
  7. Statement on stablecoins non conformi a MiCA, ESMA, 17 gennaio 2025.
  8. ESMA sets out supervisory expectations on services related to unauthorised stablecoins, ESMA, 8 ottobre 2026.
  9. Public statement: fine del periodo transitorio MiCA, ESMA, 23 giugno 2026.
  10. EBA classifies USDC as first significant e-money token in the European Union, EBA, 14 ottobre 2026.
  11. Tether International: Financial Figures and Reserves Report al 30 giugno 2026, BDO Advisory Services, 31 luglio 2026.
  12. Tether completes first full audit with KPMG, The Block, 13 agosto 2026.
  13. USDC Examination Report, agosto 2026, Circle / Deloitte & Touche LLP, 29 settembre 2026.
  14. Circle Transparency (riserve USDC ed EURC), Circle, dati al 15 ottobre 2026.
  15. Stablecoin in circolazione, serie storica, DefiLlama, consultato il 17 ottobre 2026.
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  18. Daily Treasury Bill Rates, ottobre 2026, U.S. Department of the Treasury, 16 ottobre 2026.
  19. CoinVertible (EURCV): riserve e caratteristiche, SG-FORGE, aggiornato il 16 ottobre 2026.
  20. EURe white paper, Monerium, 9 febbraio 2026.
  21. EUROe redemptions, Paxos, 14 ottobre 2026.
  22. Anchored Coins halts AEUR issuance and redemption after FlowBank closure, Cointelegraph, 15 agosto 2024.
  23. Coinbase ends USDC rewards in Europe as MiCA deadline looms, Decrypt, 29 novembre 2024.
  24. Coinbase Europe delists USDT, Decrypt, 13 dicembre 2024.
  25. Binance to delist Tether and other non-MiCA compliant stablecoins in the EEA, The Block, 3 marzo 2025.
  26. Binance tells EU users it will no longer provide services after failing to secure MiCA license, CoinDesk, 26 giugno 2026.
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  29. In the Shadow of Bank Run: Lessons from the Silicon Valley Bank Failure and Its Impact on Stablecoins, Federal Reserve Board, 17 dicembre 2025.
  30. Do Kwon, Terraform Labs found liable for misleading investors before UST stablecoin collapse, FXStreet, 5 aprile 2024.
  31. BaFin orders measures against Ethena GmbH, BaFin, 21 marzo 2025.
  32. What really happened to MakerDAO, Glassnode, 17 marzo 2020.
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  36. Legge 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, comma 28, Normattiva, testo vigente al 16 ottobre 2026.
  37. DL 6 dicembre 2011, n. 201, art. 19, comma 18, Normattiva, testo vigente al 16 ottobre 2026.
  38. DL 28 giugno 1990, n. 167, art. 4 (monitoraggio fiscale), Normattiva, testo vigente al 16 ottobre 2026.
  39. Circolare n. 30/E, cripto-attività, Agenzia delle Entrate, 27 ottobre 2023.
  40. Modello Redditi PF 2026, Fascicolo 2, istruzioni (quadri RT e RW), Agenzia delle Entrate, aggiornamento del 13 maggio 2026.
  41. Provvedimento DAC8, prot. 186865/2026, Agenzia delle Entrate, 22 giugno 2026.
  42. Bilancio 2026: aliquota più leggera per le criptoattività in euro, FiscoOggi (M. Greco), 12 febbraio 2026.

Frequently asked questions

Le stablecoin sono legali in Italia?
Sì. Comprare, detenere e usare stablecoin è legale in Italia. Sotto MiCA un exchange autorizzato può offrire al retail solo stablecoin emesse come EMT (Titolo IV) da soggetti autorizzati o ART autorizzati (Titolo III). USDT, FDUSD, DAI e altre stablecoin non autorizzate sono state tolte dal trading dei CASP europei tra dicembre 2024 e maggio 2025; restano accessibili via self-custody e DEX. USDC ed EURC sono disponibili sui principali CASP che servono l'Italia.
USDC è meglio di USDT?
Per chi usa exchange regolamentati in UE, sì. USDC ha l'autorizzazione MiCA come EMT dall'ACPR francese (1° luglio 2024), riserve esaminate ogni mese da Deloitte, ed è disponibile su Coinbase, Kraken, Bitpanda, Young Platform e Conio. USDT ha capitalizzazione superiore (circa 183,5 miliardi di dollari contro 72,4 a ottobre 2026) e maggiore diffusione sui mercati globali, ma non è autorizzato MiCA e nessun CASP europeo può offrirne la compravendita.
EURC è meglio di USDC per un utente italiano?
Dipende dal caso d'uso. EURC elimina il rischio cambio EUR/USD (utile se si vuole risparmiare in euro digitali). USDC ha capitalizzazione molto più alta, liquidità migliore, e accesso a un ecosistema DeFi più ampio. Per parcheggio temporaneo durante volatilità o operazioni denominate in euro: EURC. Per operazioni DeFi internazionali o se l'esposizione finale sarà in USD: USDC.
Come dichiaro le stablecoin in dichiarazione dei redditi?
Le stablecoin sono cripto-attività (L. 197/2022, art. 1, commi 126 e seguenti). Vanno indicate nel quadro RW con il codice 21, una riga per ogni wallet anche in self-custody; i redditi realizzati vanno nel quadro RT, con imposta sostitutiva del 33% dal 2026 e del 26% per i redditi da e-money token in euro (L. 199/2025). Per le stablecoin in self-custody o su piattaforme estere si paga l'imposta sul valore delle cripto-attività, pari al 2 per mille del valore al 31 dicembre, che non si versa se non supera 12 euro; se le custodisce un intermediario italiano si applica invece l'imposta di bollo. Lo scambio tra una criptovaluta e un e-money token come USDC o EURC è fiscalmente rilevante (circolare 30/E), mentre la conversione tra euro ed e-money token in euro non lo è.
Posso guadagnare interessi sulle stablecoin?
Non dagli exchange europei: l'art. 50 di MiCA vieta agli emittenti di EMT e ai CASP di pagare interessi su token come USDC ed EURC, e Coinbase ha chiuso le ricompense USDC per i clienti dello SEE dal 1° dicembre 2024. In DeFi, protocolli come Aave e Compound pagavano a metà ottobre 2026 tra il 2% e il 6% circa su USDC e intorno al 2% su EURC, con rendimenti variabili e rischi di smart contract. Questi proventi sono redditi diversi (circolare 30/E), tassati al 33% o al 26% se derivano da e-money token in euro.
Cosa succede se Tether fallisce?
Scenario teorico ad alto impatto sistemico. USDT (circa 183,5 miliardi di dollari a ottobre 2026) è profondamente integrato nei mercati cripto globali. Un fallimento produrrebbe un crollo del valore di USDT, perdite per i detentori proporzionali all'ammanco di riserve e un probabile effetto domino sugli altri token; al 30 giugno 2026 la riserva in eccesso dichiarata da Tether era di 4,11 miliardi di dollari (2,24% delle passività). Chi opera solo su CASP europei ha già un'esposizione diretta limitata, perché lì USDT non è più negoziabile. Diversificare tra stablecoin di emittenti diversi (per esempio USDC ed EURC) è una pratica prudente.