EURS (EURS) Recensione
Lo stablecoin in euro di STASIS nato nel 2018, oggi piccolo, scambiato solo su DEX e assente dal registro ESMA degli e-money token MiCA autorizzati
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In sintesi
EURS è lo stablecoin in euro emesso dal 2018 da STSS (Malta) Limited con il marchio STASIS. Il 17 ottobre 2026 l'emittente dichiarava 6,9 milioni di EURS in circolazione contro 7,15 milioni di euro di riserve in un unico conto di moneta elettronica presso UAB NexPay, dopo che il 19 giugno 2026 la tesoreria aveva bruciato 118,2 milioni di EURS mai distribuiti. EURS non è nel registro ESMA degli e-money token autorizzati MiCA, l'ultima verifica indipendente delle riserve risale ad agosto 2024 e si scambia solo su exchange decentralizzati, il 17 ottobre circa il 3% sotto l'euro. Per gli investitori italiani l'aliquota agevolata del 26% sugli e-money token in euro non è garantita.
Chi detiene già EURS e ha un account STASIS verificato, per tentare il rimborso tramite il portale dell'emittente. Per nuove posizioni in euro digitale sono più adatte le alternative autorizzate MiCA.
Vuoi un token in euro autorizzato MiCA con report aggiornati sulle riserve (EURC o EURCV). Ti serve un exchange centralizzato. Non accetti un prezzo che nel 2026 è stato tra il 2% e l'8% sopra l'euro e poi circa il 3% sotto. Vuoi la certezza dell'aliquota del 26%.
Statistiche rapide
- Ticker
- EURS
- Emittente
- STSS (Malta) Limited (STASIS)
- Aggancio
- EUR
- Collateralizzazione
- garantito da valuta fiat
- Capitalizzazione
- $6M
- Catene
- 5
- Attestazione
- nessuna
- Rimborso fiat
- Sì
Dettaglio punteggio Skrumble
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Revisori e attestatori
- · BDO Malta (agreed-upon procedures on cash reserves, latest 1 August 2024; not an assurance engagement)
- · BDO Malta (statutory accounts, latest FY2022, signed 20 May 2024)
Pro
- Riserve dichiarate in contanti in euro: 7,15 milioni di euro contro 6,9 milioni di EURS al 17 ottobre 2026 (dati dell'emittente)
- Il burn del 19 giugno 2026 ha eliminato il vecchio divario tra offerta on-chain e circolazione reale
- STASIS dichiara che i clienti verificati possono rimborsare tramite il portale web, fino a 250.000 euro al mese con la verifica base
- Emesso su Ethereum, Stellar, Algorand e XRP Ledger, con versioni su Polygon tramite bridge
Contro
- Non è nel registro ESMA degli e-money token MiCA autorizzati; l'8 ottobre 2026 l'ESMA ha indicato alle autorità nazionali che le piattaforme dovrebbero chiudere i servizi sugli stablecoin non conformi
- Ultima verifica indipendente delle riserve: report BDO Malta di procedure concordate del 1° agosto 2024, senza assurance
- Estratti conto giornalieri fermi da dicembre 2025; l'ultimo bilancio certificato riguarda il 2022
- Il 17 ottobre 2026 scambiava circa il 3% sotto l'euro, dopo mesi con un premio tra il 2% e l'8%
- Nessun exchange centralizzato lo quota (Gate lo indica come delistato); 661 dollari di volume in 24 ore su CoinGecko al 17 ottobre 2026
- Non è chiaro se rientri nell'aliquota italiana del 26% per gli e-money token in euro; se non vi rientra, si applica il 33%
EURS è ancora rilevante nel 2026?
Poco. EURS (STASIS EURO) è lo stablecoin in euro emesso da STSS (Malta) Limited, società maltese che opera con il marchio STASIS. È nato nel 2018: il contratto su Ethereum è stato creato il 22 giugno 2018. EURS non è un e-money token autorizzato sotto MiCA: né il token né l'emittente compaiono nel registro provvisorio dell'ESMA degli emittenti di e-money token, controllato il 17 ottobre 2026. L'unica approvazione maltese documentata riguarda un white paper, approvato dalla MFSA il 12 giugno 2023 secondo le regole nazionali sulle attività finanziarie virtuali (VFA), come riportato da LlamaRisk in un post del 30 aprile 2024 sul forum di Aave. Non è un'autorizzazione MiCA, e le misure transitorie dell'articolo 143 non prevedono alcun periodo di passaggio per gli emittenti di e-money token.
I numeri al 17 ottobre 2026 descrivono un token piccolo. Secondo la pagina di trasparenza dell'emittente, in circolazione ci sono 6.942.132 EURS contro riserve dichiarate di 7.147.300,66 euro. CoinGecko indica una capitalizzazione di circa 6,4 milioni di dollari e circa 660 dollari di volume nelle 24 ore. Il 19 giugno 2026 la tesoreria dell'emittente ha distrutto 118,2 milioni di EURS mai distribuiti. EURS si scambia solo su exchange decentralizzati: da febbraio al 7 ottobre 2026 quotava quasi sempre sopra l'euro, di solito tra il 2% e l'8%; tra il 7 e il 9 ottobre, a ridosso del parere ESMA dell'8 ottobre, è sceso sotto la parità e il 17 ottobre valeva 0,969 euro, circa il 3% in meno (dati CoinGecko). Nessuna fonte spiega né il premio né lo sconto, e STASIS non ha pubblicato commenti.
Perché l'offerta di EURS è scesa da 124 a 7 milioni?
Gran parte della vecchia cifra non è mai stata in circolazione. Per anni il contratto su Ethereum ha mostrato 124,1 milioni di EURS, e aggregatori come CoinGecko li contavano tutti, tanto che EURS sembrava valere circa 150 milioni di dollari. Ma nel report del 1° agosto 2024 BDO Malta indicava 93,6 milioni di EURS in wallet di tesoreria e di custodia dell'emittente come "issued but not distributed", cioè emessi ma non distribuiti, senza riserve a fronte. Su Ethereum non viene coniato nuovo EURS dal marzo 2022.
Tra il 2025 e il 4 febbraio 2026 i wallet di custodia hanno restituito i loro saldi alla tesoreria. L'ultimo trasferimento, 9,99 milioni di EURS, è arrivato da un indirizzo che il 1° agosto 2024 deteneva esattamente i 10 milioni che BDO attribuiva al wallet di custodia Zodia dell'emittente: per questo lo leggiamo come un rientro di token non distribuiti, non come un rimborso chiesto da un cliente. Il 19 giugno 2026 la tesoreria, un wallet multisig, ha bruciato 118.218.784,36 EURS, lasciando 5,9 milioni di EURS su Ethereum. Il giorno dopo la capitalizzazione su CoinGecko è passata da circa 129,5 milioni a 6,38 milioni di euro.
La circolazione reale si era ridotta molto prima. Solo a novembre 2024 sono rientrati in tesoreria 21,9 milioni di EURS, e per tutto il 2025 i detentori diversi dall'emittente hanno avuto tra 6 e 8 milioni di EURS circa, secondo un nostro calcolo sui saldi on-chain. Dall'agosto 2024, a parte il burn di giugno 2026, la tesoreria ha fatto un solo trasferimento in uscita: 124.700 EURS il 14 agosto 2025. Il dato di circa 7,4 milioni relativo al 12 dicembre 2025 non era il flottante: 7.382.350,66 euro era il saldo del conto di riserva presso UAB NexPay quel giorno. Oggi le tre fonti danno cifre diverse: 6,94 milioni per l'emittente (tutte le catene), 6,85 milioni per DefiLlama e 5,91 milioni per CoinGecko, che conta solo Ethereum.
Le riserve di EURS: contanti in un solo conto, verifiche ferme
Secondo l'emittente, le riserve sono interamente in contanti in euro. Il 17 ottobre 2026 la pagina di trasparenza indicava 7.147.300,66 euro, tutti descritti come detenuti presso la "Lithuanian Central Bank via Nexpay", contro 6.942.132 EURS: un margine di circa 205.000 euro, il 3%, secondo un nostro calcolo. La custodia in banca centrale è però una descrizione di STASIS. L'ultimo estratto conto pubblicato, datato 12 dicembre 2025, riguarda un conto di moneta elettronica presso UAB NexPay, istituto di moneta elettronica lituano, con un saldo di 7.382.350,66 euro. Non è un conto presso la banca centrale intestato a STSS, e la cifra attuale non ha alcun documento pubblicato a supporto.
Le verifiche pubblicate si sono fermate una dopo l'altra:
- Estratti conto giornalieri: 1.831 pubblicati dal 22 giugno 2018 al 12 dicembre 2025, nessuno dopo. L'ultimo è un estratto di una pagina emesso da NexPay, con il solo saldo.
- Report di BDO Malta: 76 dal 29 novembre 2018 al 1° agosto 2024, nessuno dopo. L'ultimo è un incarico di procedure concordate (agreed-upon procedures) che BDO definisce "not an assurance engagement": non esprime alcun giudizio sulle riserve. Confermava 32,4 milioni di euro su tre conti.
- Bilancio certificato: l'ultimo pubblicato è quello del 2022, con relazione di BDO Malta firmata il 20 maggio 2024. Non risultano bilanci certificati pubblicati per il 2023, il 2024 e il 2025.
- Verifica on-demand: la pagina di trasparenza la offre ai soggetti registrati, ma non ne risulta pubblicata nessuna.
Le riserve non sono sempre state solo contanti. Fino al 2022 e al 2023 comprendevano obbligazioni, poi vendute secondo i bilanci della società, e nel 2024 LlamaRisk ha chiesto se le perdite su quella vendita fossero state rese note. Se oggi le riserve sono solo contanti, come dichiara l'emittente, non c'è rischio di durata, ma resta il rischio di controparte sull'istituto che tiene il conto. EURS non paga rendimenti ai detentori.
Su quali blockchain è disponibile EURS?
Soprattutto su Ethereum. La ripartizione dichiarata dall'emittente al 17 ottobre 2026:
| Catena | EURS | Tipo |
|---|---|---|
| Ethereum | 5.907.155 | Nativa (79% del totale) |
| Stellar | 959.815 | Nativa |
| Polygon | 533.719 | Bridge di terze parti |
| Algorand | 65.163 | Nativa (ASA 227855942) |
| XRP Ledger | 10.000 | Nativa |
| XDC Network | 0 | Nativa, nessuna offerta |
| Arbitrum, Gnosis Chain | Meno di 600 in totale | Bridge di terze parti |
Polygon quindi non è una catena nativa, Stellar è la seconda per importo e su XDC non c'è offerta. STASIS dichiara di non assumersi responsabilità per la sicurezza dei token passati dai bridge, e la sua FAQ elenca ancora Polygon come nativa e omette Stellar: la pagina di trasparenza è la guida più affidabile. Su Stellar circolano molti asset "EURS" imitazione; è autentico solo quello emesso dall'account indicato nel file di metadati di STASIS. Le coppie su exchange decentralizzati sono quattro: Curve su Ethereum (EURS/USDC ed EURS/EURQ), Uniswap V3 su Polygon (EURS/USDC) e Curve su Polygon (jEUR/EURS). Il pool Curve EURS/USDC conteneva circa 2,1 milioni di EURS e 1,9 milioni di USDC il 17 ottobre 2026; quel pool e un solo wallet non etichettato detengono circa il 63% dell'offerta su Ethereum, secondo la lista dei detentori di Blockscout.
Il contratto su Ethereum dà all'emittente ampi poteri: può bloccare tutti i trasferimenti, mettere in blacklist singoli indirizzi, attivare una commissione sui trasferimenti (oggi pari a zero) e sostituire la logica del contratto, che da aprile 2021 gira su un contratto delegato separato. Nessun blocco generale risulta mai attivato, mentre l'uso della blacklist non si può contare perché non genera eventi pubblici. Su Stellar l'asset autentico non può essere revocato né recuperato con clawback; su Algorand l'asset ufficiale ha invece un indirizzo di freeze impostato.
Dove comprare EURS in Italia nel 2026?
Sul mercato, solo su exchange decentralizzati e in piccole quantità; l'emittente indica anche un proprio portale, descritto più sotto. Il 17 ottobre 2026 nessun grande exchange centralizzato quotava EURS: le liste di mercati pubbliche di Coinbase, Kraken, Bitstamp e KuCoin non avevano coppie EURS, e lo stesso valeva per Bitpanda, Binance, OKX, Bitvavo, MEXC e Crypto.com. L'API di Gate indica EURS come delistato, con trading e depositi disattivati e i soli prelievi ancora aperti.
C'è poi un limite regolamentare. L'8 ottobre 2026 l'ESMA, in un parere rivolto alle autorità nazionali che non nomina singoli token, ha indicato che i prestatori di servizi per le cripto-attività autorizzati dovrebbero smettere di offrire servizi su stablecoin non conformi a MiCA ai clienti dell'Unione, lasciando per tre mesi solo vendita, conversione, trasferimento o prelievo. Secondo la nostra lettura EURS rientra in questo gruppo, perché il suo emittente non è autorizzato: le piattaforme UE avrebbero quindi tempo fino a inizio gennaio 2027 circa per chiudere i servizi su EURS. Il parere non impedisce ai detentori di spostare EURS on-chain.
| Piattaforma | EURS disponibile | Note |
|---|---|---|
| Coinbase EU | No | Nessun mercato EURS al 17 ottobre 2026. |
| Kraken | No | Nessun asset né coppia EURS nell'API pubblica al 17 ottobre 2026. |
| Bitstamp | No | Nessun mercato EURS al 17 ottobre 2026. |
| Bitpanda | No | EURS assente dall'elenco dei ticker al 17 ottobre 2026; Bitpanda offre EURC ed EURCV. |
| KuCoin | No | L'API risponde che la valuta EURS non esiste (17 ottobre 2026). |
| Gate | No, delistato | Trading e depositi disattivati, prelievi ancora attivi. |
| Young Platform | Non verificato | Non incluso nei nostri controlli del 17 ottobre 2026; CoinGecko non elencava mercati EURS su exchange centralizzati. |
| Conio | Non verificato | Non incluso nei nostri controlli del 17 ottobre 2026; CoinGecko non elencava mercati EURS su exchange centralizzati. |
| Binance | No | Nessun simbolo EURS al 17 ottobre 2026. |
| Curve (Ethereum) | Sì, DEX | Mercato principale per EURS: pool EURS/USDC (circa 2,1 milioni di EURS e 1,9 milioni di USDC al 17 ottobre 2026) ed EURS/EURQ. |
| Uniswap V3 (Polygon) | Sì, DEX | Pool EURS/USDC, poche centinaia di dollari di volume al giorno o meno. |
| Curve (Polygon) | Sì, DEX | Pool jEUR/EURS, volume minimo. |
Per un utente italiano le strade pratiche sono due. La prima è un DEX (Curve su Ethereum, Uniswap su Polygon) con un wallet self-custody, accettando volumi di poche centinaia di dollari al giorno e un prezzo lontano dalla parità. La seconda è il portale di STASIS (webapp.stasis.net), che secondo il file di metadati Stellar dell'emittente consente acquisti e vendite dopo la verifica dell'identità: fino a 250.000 euro al mese con la verifica base, senza limite mensile con quella avanzata. La FAQ di STASIS dice che su acquisti e vendite si pagano commissioni, ma non pubblica importi, minimi o tempi di regolamento. Da febbraio 2026 non si vede on-chain alcuna attività di emissione o rimborso, e l'emittente non pubblica documenti da dicembre 2025: non abbiamo potuto confermare che il portale stia elaborando rimborsi. Poiché EURS non è un token MiCA autorizzato, i detentori non possono contare nemmeno sul diritto di rimborso al valore nominale senza commissioni previsto da MiCA.
Tassazione EURS in Italia: 26% o 33%?
Le plusvalenze sulle cripto-attività realizzate dal 1° gennaio 2026 sono tassate al 33% (art. 1, comma 24, L. 207/2024), e la franchigia di 2.000 euro è stata abolita per le plusvalenze realizzate dal 1° gennaio 2025 (art. 1, comma 25, L. 207/2024). La Legge di Bilancio 2026 (art. 1, comma 28, L. 199/2025, che modifica l'art. 1, comma 24, L. 207/2024) prevede invece un'aliquota del 26% per i token di moneta elettronica denominati in euro il cui valore è stabilmente ancorato all'euro e i cui fondi di riserva sono detenuti integralmente in attività denominate in euro presso soggetti autorizzati nell'Unione europea. La norma non nomina alcun token.
Per EURS il 26% è dubbio. Non possiamo affermare che EURS rientri nella norma, per tre motivi: non è un e-money token autorizzato sotto MiCA e non compare nel registro dell'ESMA; nel 2026 il suo prezzo è stato per mesi tra il 2% e l'8% sopra l'euro e poi circa il 3% sotto, il che rende discutibile un ancoraggio "stabile"; e composizione e collocazione delle riserve si basano su dichiarazioni dell'emittente, senza documenti pubblicati dopo dicembre 2025 né verifiche indipendenti dopo agosto 2024. Se EURS non rientra nel regime agevolato, si applica l'aliquota ordinaria del 33%. Prima di dichiarare plusvalenze su EURS conviene sentire un commercialista. Per il quadro generale vedi la guida alle tasse sulle criptovalute in Italia 2026.
Conversioni e scambi. Comprare EURS con euro non è un evento di realizzo. La neutralità prevista dalla legge per la conversione tra euro e token di moneta elettronica in euro, e per il rimborso in euro al valore nominale, vale per i token che rientrano nella norma: se EURS non vi rientra, la vendita o il rimborso in euro sono cessioni che possono generare plusvalenze o minusvalenze. Lo scambio di EURS contro un altro token su un DEX, per esempio EURS contro USDC su Curve, non ha un trattamento definito: gli scambi tra cripto-attività con eguali caratteristiche e funzioni non sono fiscalmente rilevanti, quelli tra cripto-attività ed e-money token sì, e la classificazione di EURS non è chiarita.
Il monitoraggio fiscale resta obbligatorio dal primo euro: EURS in wallet self-custody o su piattaforme estere va indicato nel quadro RW. Se nessun intermediario italiano applica l'imposta di bollo, è dovuta l'imposta sul valore delle cripto-attività, pari al 2 per mille del valore al 31 dicembre, dichiarata nel rigo RW8 e versata con F24 (codici 1727, 1728 e 1729); non si versa se l'importo dovuto non supera 12 euro.
EURS vs EURC: il veterano del 2018 e il leader di oggi
Il confronto tra EURS, lanciato nel 2018, ed EURC, oggi il più grande stablecoin in euro, mostra quanto si sia allargata la distanza.
| Dimensione | EURS | EURC |
|---|---|---|
| Anno lancio | 2018 (contratto Ethereum creato il 22 giugno) | 2022 (giugno), e-money token MiCA dal 1° luglio 2024 |
| Emittente | STSS (Malta) Limited (STASIS) | Circle Internet Financial Europe SAS (Circle France) |
| Stato MiCA | Assente dal registro ESMA; white paper approvato dalla MFSA nel 2023 con regole maltesi pre-MiCA | E-money token autorizzato (ACPR, Francia) |
| Offerta in circolazione (metà ottobre 2026) | 6,94 milioni (emittente, 17 ottobre) | 447,2 milioni (Circle, 16 ottobre) |
| Riserve dichiarate | 7,15 milioni di euro (emittente, 17 ottobre) | 449,8 milioni di euro (Circle, 15 ottobre) |
| Composizione riserve | Contanti in euro in un conto di moneta elettronica presso UAB NexPay (Lituania); "banca centrale" secondo l'emittente | 98,8% depositi presso istituzioni sistemicamente importanti, il resto altri depositi bancari |
| Verifica esterna | BDO Malta, procedure concordate senza assurance (ultima: 1° agosto 2024) | Deloitte |
| Attestazione | Nessuna in corso: estratti giornalieri fermi al 12 dicembre 2025 | Mensile (ultima: agosto 2026) |
| Catene supportate | 4 native con offerta, XDC senza offerta, 3 tramite bridge di terze parti | 9 native |
| Exchange centralizzati | Nessuno trovato (Gate: delistato) | Kraken, Coinbase e altri |
| Prezzo, 17 ottobre 2026 | Circa 3% sotto l'euro; 661 dollari di volume in 24 ore | Vicino alla parità |
| Aliquota plusvalenze IT 2026 | Dubbia: 26% solo se rientra nella norma sugli e-money token in euro, altrimenti 33% | 26% se rispetta le condizioni della norma sugli e-money token in euro |
Nel 2026 il confronto pende da una parte sola. EURS conserva una storia più lunga e riserve dichiarate interamente in contanti, ma per il resto è indietro: non ha l'autorizzazione MiCA, non pubblica verifiche indipendenti dall'agosto 2024, non è quotato su exchange centralizzati e si scambia sotto la parità. EURC è un e-money token autorizzato dall'ACPR francese, pubblica attestazioni mensili firmate da Deloitte, ha un'offerta di circa 447 milioni ed è quotato su Kraken, Coinbase e altri exchange.
Quando ha senso scegliere EURS?
Quasi mai nel 2026. Ecco come cambia la risposta a seconda del profilo.
Profilo 1: chi detiene già EURS e ha un account STASIS verificato. Può provare a rimborsare tramite il portale dell'emittente, conservando tutta la documentazione dell'operazione. Chi tiene EURS presso una piattaforma UE dovrebbe aspettarsi la chiusura del servizio entro inizio gennaio 2027 circa, con le sole opzioni di vendita, conversione, trasferimento o prelievo.
Profilo 2: chi cerca un euro digitale per tenere liquidità. EURS non è adatto: nessuna autorizzazione MiCA, nessuna verifica indipendente delle riserve dal 2024, un solo conto presso un istituto di moneta elettronica e un prezzo che nel 2026 si è allontanato dalla parità in entrambe le direzioni. EURC offre report mensili sulle riserve e il diritto di rimborso previsto da MiCA, mentre EURCV tiene le riserve in contanti presso Société Générale.
Profilo 3: LP e market maker DeFi. Il 17 ottobre 2026 il pool Curve EURS/USDC su Ethereum aveva ancora circa 2,1 milioni di EURS e 1,9 milioni di USDC, ma il volume giornaliero è di poche centinaia di dollari e un solo wallet non etichettato detiene circa il 27% dell'offerta su Ethereum. Fornire liquidità significa esporsi a un token fuori parità, senza exchange centralizzati e con un emittente che non pubblica documenti da dicembre 2025.
Quando NON scegliere EURS: per qualsiasi nuova posizione in euro digitale. Mancano l'autorizzazione MiCA e verifiche indipendenti recenti, non ci sono quotazioni su exchange centralizzati, il volume è di poche centinaia di dollari al giorno, il prezzo nel 2026 è stato tra il 2% e l'8% sopra l'euro e poi circa il 3% sotto, l'emittente può bloccare i trasferimenti e cambiare la logica del contratto, e l'aliquota del 26% non è garantita.
Per inquadrare la decisione nel contesto più ampio del mercato stablecoin italiano nel 2026, vedi la guida completa agli stablecoin in Italia. La guida mette a confronto sicurezza, costi, fiscalità e modi pratici di accesso per ogni tipo di utente.