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Trust Wallet

Trust Wallet Recensione

Wallet mobile non-custodial multi-chain: 220M utenti e 100+ blockchain dichiarati, Wallet Core open source

Link al sito ufficiale · non influisce sul punteggio

In sintesi

Trust Wallet si presenta come il wallet self-custody più usato al mondo: dichiara oltre 220 milioni di utenti, soglia superata nel 2025 (dato aziendale, che potrebbe contare i download), e 100+ blockchain e oltre 10 milioni di asset supportati. Acquistato da Binance nel 2018, è diventato una società separata dopo una cessione di quote nel 2023: la stampa lo descrive come di proprietà di Changpeng Zhao, e Binance dichiara che dal maggio 2025 il suo gruppo exchange non lo possiede né lo controlla più. CEO Felix Fan da febbraio 2026, dopo Eowyn Chen (CEO dal 2022). La libreria Wallet Core è open source su GitHub (Apache 2.0) ma le app mobile e l'estensione no. Il dicembre 2025 ha portato un incidente significativo: una versione compromessa dell'estensione Chrome ha svuotato 2.520 indirizzi Trust Wallet, e il post-mortem collega circa 8,5 milioni di dollari agli indirizzi dell'attaccante.

Ideale per

Utenti italiani mobile-first che operano su molte blockchain (Bitcoin, EVM, Solana, Cosmos, TON, Aptos, Sui) e vogliono un'unica app per gestirle tutte. Adatto a chi fa staking in-app su circa 20 asset, tra cui BNB, ATOM, TRX ed ETH (tramite Kiln): Trust Wallet dichiara di non trattenere alcuna parte della commissione del validatore. Interfaccia in italiano nativa.

Evita se

L'incidente del dicembre 2025 sull'estensione Chrome ti preoccupa (l'extension è l'unico accesso desktop), preferisci un wallet con codice sorgente pubblico (valuta Rabby per EVM; Phantom è closed-source come Trust Wallet), o vuoi firmare con un hardware wallet dal telefono (Trust Wallet documenta l'abbinamento con Ledger solo per l'estensione browser).

Statistiche rapide

Tipo di wallet
app mobile
Custodia
self-custody
Blockchain supportate
100+
Asset supportati
10,000,000+
Open source
No
Swap integrato
Sì
Supporto NFT
Sì

Dettaglio punteggio Skrumble

Sicurezza (40% peso)3.6/5
Blockchain e asset supportati (20% peso)4.7/5
Facilità d'uso (20% peso)4.4/5
Prezzi (10% peso)4.5/5
Affidabilità e trasparenza (10% peso)3.5/5

Leggi la nostra metodologia di punteggio completa.

Pro

  • Copertura di 100+ blockchain in un'unica app mobile secondo il conteggio di Trust Wallet (Bitcoin, Ethereum, Solana, Cosmos, TON, Aptos, Sui inclusi)
  • Staking in-app su circa 20 asset, tra cui BNB, ATOM, TRX ed ETH (staking in pool fornito da Kiln); Trust Wallet dichiara di non trattenere alcuna parte della commissione del validatore
  • Libreria Wallet Core open source su GitHub con licenza Apache 2.0; audit indipendenti da CertiK, Salus, Halborn, Quantstamp
  • Certificazioni ISO/IEC 27001 e ISO/IEC 27701 annunciate a febbraio 2024 dopo una valutazione di A-LIGN (gestione sicurezza informatica + privacy)
  • Interfaccia in italiano nativa; acquisto crypto integrato via MoonPay, Simplex, Ramp Network, Banxa, Mercuryo e Transak, più Revolut Pay nello SEE senza commissione del provider

Contro

  • Attacco supply-chain del dicembre 2025 sull'estensione Chrome v2.68: 2.520 indirizzi Trust Wallet svuotati e circa 8,5 milioni di dollari collegati agli indirizzi dell'attaccante (l'app mobile non è stata interessata); programma di compensazione discrezionale, senza un totale rimborsato pubblicato
  • App mobile ed estensione non open source: sono verificabili pubblicamente solo la libreria Wallet Core e alcuni strumenti per sviluppatori
  • Trust Wallet documenta l'abbinamento con un hardware wallet solo per Ledger e solo nell'estensione browser
  • Commissione di swap poco trasparente: le pagine ufficiali di Trust Wallet si contraddicono su una sua commissione e nessuna aliquota è pubblicata
  • Precedente bug di entropia (novembre 2022) sull'estensione Chrome aveva permesso di generare indirizzi deboli; circa 170.000 dollari di perdite confermate, risolto e rimborsato

In sintesi

Trust Wallet si presenta come il wallet self-custody più usato al mondo: dichiara oltre 220 milioni di utenti, soglia superata nel 2025 secondo l'azienda (un comunicato commissionato dalla stessa Trust Wallet parla però di 220 milioni di download), con supporto a 100+ blockchain e oltre 10 milioni di asset. Acquistato da Binance nel 2018, è diventato una società separata dopo una cessione di quote nel 2023: la stampa lo descrive come di proprietà di Changpeng Zhao (CZ), cofondatore di Binance, e Binance dichiara che dal maggio 2025 il suo gruppo exchange non lo possiede né lo controlla più. Il CEO è Felix Fan, in carica da febbraio 2026, dopo Eowyn Chen (CEO dal 2022). Per il lettore italiano è la scelta di default se vuoi gestire molte chain da mobile senza dover saltare tra wallet specializzati, ma il dicembre 2025 ha lasciato una macchia che vale la pena leggere fino in fondo prima di decidere.

Per chi è adatto

Utenti italiani mobile-first che operano su molte blockchain (Bitcoin, EVM, Solana, Cosmos, TON, Aptos, Sui) e vogliono un'unica app per gestirle tutte. Adatto a chi fa staking direttamente dal wallet su circa 20 asset, tra cui BNB ed ETH: Trust Wallet dichiara di non trattenere alcuna parte della commissione del validatore. Buona scelta come wallet companion per chi compra crypto su Binance e vuole spostarle in self-custody senza usare un secondo provider. L'interfaccia in italiano (una delle 32 lingue dell'app) lo rende accessibile anche a chi non parla inglese tecnico.

Per chi non è adatto

Se sei rimasto scottato dall'incidente del dicembre 2025 sulla Chrome extension (vedi sezione dedicata), Trust Wallet non è la prima scelta: per uso desktop l'estensione è ancora l'unico accesso, e l'episodio recente cambia il calcolo del rischio. Se preferisci un wallet con codice sorgente pubblico (Trust Wallet ha la libreria Wallet Core su GitHub, ma app mobile ed estensione sono closed-source), valuta Rabby per i casi d'uso EVM; Phantom, su Solana, è closed-source come Trust Wallet. Se vuoi firmare con un hardware wallet dal telefono, sappi che Trust Wallet documenta l'abbinamento con Ledger solo per l'estensione browser.

Chi è Trust Wallet nel 2026

Trust Wallet è stato fondato nel 2017 da Viktor Radchenko e acquisito da Binance, che ha annunciato l'operazione il 31 luglio 2018. Nel 2023 una cessione di quote ne ha fatto una società separata, e Trust Wallet dichiara di operare come azienda indipendente da allora. Binance, sulla propria Binance Academy, indica che dal maggio 2025 il suo gruppo exchange non possiede né controlla più Trust Wallet. Cointelegraph e The Block lo descrivono come di proprietà di Changpeng Zhao (CZ), cofondatore ed ex CEO di Binance; il veicolo societario che detiene la quota non è pubblico.

Eowyn Chen, in precedenza VP Marketing di Binance, è stata CEO dal 2022; secondo CoinDesk, a maggio 2026 è diventata chief marketing officer ad interim di Binance. Da febbraio 2026 il CEO è Felix Fan. LinkedIn indica Dubai come sede, e l'azienda descrive un team distribuito su 19 fusi orari. Oltre al wallet per i consumatori (app mobile ed extension), Trust Wallet offre strumenti per sviluppatori: la libreria Wallet Core e, dal 26 marzo 2026, il Trust Wallet Agent Kit (TWAK), che permette ad agenti AI di operare on-chain entro limiti fissati dallo sviluppatore. Il programma WaaS (Wallet-as-a-Service), lanciato a novembre 2023, non compare più nel portale sviluppatori del 2026. Tra fine 2025 e il 2026 l'app ha aggiunto anche prediction market (da agosto 2026 l'acquisto di nuove posizioni è sospeso, secondo il centro assistenza), perpetual futures, azioni tokenizzate e l'assistente Trust Wallet AI (luglio 2026), che invia indirizzo e saldo del wallet a un fornitore AI esterno; diverse di queste funzioni dipendono dal paese (le azioni tokenizzate bStocks, per esempio, non sono disponibili nell'UE).

I prodotti: mobile, extension, WaaS

Tre canali, una stessa base crittografica:

ProdottoPiattaformeNote 2026
App mobileiOS, AndroidProdotto principale. UI tradotta in italiano (lingua nativa). Accesso alle dApp dall'app tramite la scheda Discover, più WalletConnect.
Browser extensionChrome (supporto ufficiale); si installa anche su Brave, Edge e OperaL'unico canale desktop ufficiale. Nessuna app desktop separata e nessuna versione per Firefox o Safari. Vedi sezione sicurezza sull'incidente del dicembre 2025.
WaaS (Wallet-as-a-Service)API + SDKLanciato a novembre 2023 per aziende che vogliono integrare wallet non-custodial nel proprio prodotto. Nel 2026 non compare più nel portale sviluppatori di Trust Wallet: lo stato attuale non è chiaro.
Agent Kit (TWAK)SDKLanciato il 26 marzo 2026. Permette ad agenti AI di firmare transazioni con permessi granulari.

Asset e blockchain supportati

Le cifre ufficiali parlano di 100+ blockchain e oltre 10 milioni di asset gestibili dall'app. Sono dati self-reported da Trust Wallet, non audit indipendenti. La libreria sottostante, Wallet Core, è open source su GitHub (Apache 2.0) e copre tecnicamente oltre 130 chain: la cifra 100+ nell'app è un sottoinsieme di quanto la libreria sa firmare.

Tra le chain supportate ci sono Bitcoin, Ethereum e le L2 EVM (Arbitrum, Optimism, Base, Polygon), BNB Chain (per chi viene da Binance), Solana, TON (per ecosistema Telegram), Cosmos Hub e Polkadot; da luglio 2026 anche Robinhood Chain. Aptos e Sui hanno supporto nativo. Per Bitcoin è supportato anche il formato di indirizzo Taproot.

Il 15 settembre 2026 Trust Wallet ha chiuso il supporto a 24 reti, tra cui Moonbeam, Moonriver, MultiversX, Nano, IoTeX, Polygon zkEVM, Stride e Agoric; i Trust Handles, i nomi utente leggibili basati su FIO, sono stati dismessi il 7 settembre. I fondi su quelle reti restano dove sono: le reti EVM si possono riaggiungere in Trust Wallet come reti personalizzate, mentre per le nove non EVM (Agoric, Decred, FIO, Firo, Flux, MultiversX, Nano, Nimiq e Stride) serve un altro wallet in cui importare la frase di recupero.

Sicurezza e custodia: come funziona

Trust Wallet è non-custodial: il seed di 12 parole (o 24) nasce sul tuo dispositivo e, secondo Trust Wallet, non viene mai inviato ai suoi server: tu sei l'unico in grado di accedere ai fondi. Il backup è responsabilità tua. Il PIN dell'app e l'autenticazione biometrica (Face ID, Touch ID, fingerprint) sono livelli di protezione del dispositivo, non sostituiscono la conservazione sicura del seed.

Sul fronte open source, la posizione è ibrida: la libreria Wallet Core su github.com/trustwallet/wallet-core è completamente aperta (licenza Apache 2.0). Le app mobile e l'estensione invece non sono open source; oltre a Wallet Core sono pubblici solo alcuni strumenti per sviluppatori. Il vecchio repository trust-wallet-android-source è archiviato; Trust Wallet ha pubblicato una nota sostenendo che aprire il codice Android comprometterebbe la sicurezza degli utenti. È una posizione discutibile (molti wallet open source hanno il problema opposto), ma è la realtà oggi.

Gli audit indipendenti sono numerosi: CertiK (febbraio 2023) e Cure53 (aprile 2023) hanno auditato la browser extension, Salus ha svolto un penetration test ad aprile 2024, Halborn ha lavorato sullo smart contract Amber a maggio 2024, Quantstamp ha auditato il Paymaster ERC-4337 e lo Smart Account a marzo 2025, Halborn è tornata ad aprile 2025 sullo Smart Account. A febbraio 2024 Trust Wallet ha anche annunciato le certificazioni ISO/IEC 27001 (gestione della sicurezza informatica) e ISO/IEC 27701 (privacy), dopo una valutazione di A-LIGN. Buon track record di audit, eppure il dicembre 2025 ha mostrato che gli audit non sono sufficienti: l'ultimo audit dell'estensione nell'elenco pubblico risale ad aprile 2023.

L'incidente del dicembre 2025: l'estensione Chrome compromessa

La parte di questa recensione che non vuoi saltare. Il 24 dicembre 2025 una versione 2.68 malevola dell'estensione Chrome di Trust Wallet è stata pubblicata sul Chrome Web Store: l'attaccante ha usato una chiave API del Chrome Web Store sottratta, aggirando la revisione interna dei rilasci. Il codice ha sottratto le frasi di recupero di chi ha aperto ed effettuato l'accesso alla versione 2.68 tra il 24 e il 26 dicembre. Una versione 2.69 pulita è uscita il 25 dicembre, e gli utenti della 2.68 che hanno fatto il primo accesso dopo le 11:00 UTC del 26 dicembre non sono stati colpiti. Le prime stime parlavano di oltre 6 milioni di dollari (ZachXBT) e di circa 7 milioni (CZ). Il post-mortem di Trust Wallet, aggiornato al 17 luglio 2026, conta 2.520 indirizzi Trust Wallet svuotati e collega circa 8,5 milioni di dollari a 17 indirizzi dell'attaccante, che hanno svuotato anche wallet esterni a Trust Wallet. CoinDesk e The Block hanno coperto l'evento; Trust Wallet ha riconosciuto l'incidente e ha aperto un programma di compensazione tramite form (richiede email, paese di residenza, indirizzi compromessi, indirizzi dell'attaccante che hanno ricevuto i fondi e hash delle transazioni).

Tre considerazioni utili per l'utente italiano:

  • L'episodio non ha colpito l'app mobile, solo la browser extension, e solo la versione 2.68. Chi usa Trust Wallet solo da iOS o Android non è stato interessato.
  • Il vettore è stato la supply chain, non un bug nel codice originale: una versione compromessa è stata pubblicata sulla Web Store. Secondo Trust Wallet l'attacco è probabilmente collegato a Shai-Hulud, il worm npm che a novembre 2025 ha esposto credenziali di sviluppatori, ma l'indagine sul vettore esatto è ancora in corso. Trust Wallet ha disattivato le credenziali di pubblicazione e ristretto i permessi di rilascio, ma il rischio strutturale di una supply chain di estensioni browser esiste per qualunque prodotto del settore.
  • La compensazione è discrezionale, non automatica. Il form richiede prove e l'accettazione dipende dalla verifica caso per caso: Trust Wallet ha ricevuto oltre 5.000 richieste a fronte di 2.520 indirizzi colpiti, molte probabilmente duplicate o false. Secondo un post di Trust Wallet su X, ripreso da testate crypto il 15 gennaio 2026, il primo lotto di rimborsi era stato pagato e la scadenza per le richieste era il 14 febbraio 2026; a ottobre 2026 Trust Wallet non ha pubblicato il totale rimborsato. È una pratica standard nel settore (Trust Wallet aveva fatto la stessa cosa per l'incidente del 2022), ma non è un'assicurazione formale.

Il precedente è del novembre 2022: un bug di entropia (PRNG Mersenne Twister con seed a 32 bit) nella libreria WASM della browser extension permetteva la generazione di indirizzi deboli. Ledger Donjon lo scoprì e lo segnalò il 17 novembre 2022; il fix fu pubblicato su GitHub il 21 novembre 2022, mentre la divulgazione pubblica e il programma di rimborso arrivarono il 22 aprile 2023. Le perdite confermate furono di circa 170.000 dollari. Trust Wallet attese circa cinque mesi prima della divulgazione pubblica, per dare agli utenti il tempo di spostare i fondi, e poi pubblicò un post-mortem. C'è anche un caso più vecchio: i wallet creati con l'app iOS del 2018 avevano una generazione casuale debole (CVE-2024-23660), sfruttata a luglio 2023 e resa pubblica a gennaio 2024. Trust Wallet ritiene altamente improbabile che fosse la causa principale dei furti del 2023, e non risultano rimborsi.

Swap, on-ramp, staking

Le funzioni in-app coprono buona parte del ciclo d'uso di un wallet mobile:

  • Swap: routing tramite provider terzi (ThorChain, 1inch, Mimic e Axelar). Lo swap è non-custodial, i fondi restano sempre sull'indirizzo Trust Wallet. Sulle commissioni le pagine ufficiali si contraddicono: la pagina dedicata agli swap dice che Trust Wallet non aggiunge commissioni di servizio, mentre la documentazione più recente e le promozioni del 2026 parlano di una commissione di swap di Trust Wallet, senza pubblicarne l'aliquota. Due campagne del 2026 la azzerano su coppie idonee (alcuni stablecoin sulla stessa chain, Ethereum escluso, e alcuni asset in staking o wrapped). Prima di confermare, controlla la riga delle commissioni nel preventivo.
  • Acquisto crypto: i provider integrati sono MoonPay, Simplex, Ramp Network, Banxa, Mercuryo e Transak; da dicembre 2025 nello SEE c'è anche Revolut Pay, senza commissione del provider (restano le fee di rete). Le commissioni dipendono dal provider scelto: Trust Wallet stima dallo 0,5% all'1,5% con bonifico e dal 2,5% al 4% con carta o Apple Pay. Secondo i termini di servizio, Trust Wallet può ricevere una quota delle commissioni applicate dai provider.
  • Staking: staking in-app su circa 20 asset, tra cui BNB, ATOM, TRX e SOL. Per ETH c'è lo staking in pool fornito da Kiln, attivo da gennaio 2024, con un minimo di 0,025 ETH. Trust Wallet dichiara di non ricevere alcuna parte della commissione del validatore: paghi quella commissione più le fee di rete. Tornano le considerazioni fiscali italiane: le ricompense di staking sono redditi diversi, tassati sull'importo lordo (vedi la sezione sulle tasse).
  • NFT: gallery integrata per Ethereum, BNB Chain e altre chain principali. Buona esperienza di visualizzazione, transfer diretti supportati.
  • dApp browser: l'app mobile offre l'accesso alle dApp dall'interno tramite la scheda Discover, più WalletConnect per collegarsi a dApp esterne.

TWT, Trust Premium e FlexGas

Trust Wallet Token (TWT) è un token BEP-20 con una supply fissata in modo permanente a circa 1 miliardo di TWT, dopo il burn di circa il 99% dei 90 miliardi originari effettuato a ottobre 2020. Storicamente TWT è stato un token "cosmetico", con utilità limitate. Nel 2025 è stato rilanciato con due meccanismi reali:

  • Trust Premium: tre livelli (Bronze, Silver e Gold) su cicli di 14 giorni, basati sui punti attività; bloccare TWT accelera la progressione. I vantaggi includono sconti dal 20% al 50% sul gas pagato in TWT, sconti temporanei sulle fee di swap e alcune feature in early access.
  • FlexGas (annunciato a maggio 2025): permette di pagare il gas con TWT, USDT o USDC invece del token nativo della rete, su BNB Chain, Ethereum, Arbitrum, OP Mainnet e Base.

Bottom line: TWT non è richiesto per nessuna funzione core del wallet. È un asset opzionale per chi vuole sconti su attività ad alto volume. Se sei un utente occasionale, ignoralo.

MiCA e contesto regolamentare italiano

Trust Wallet come wallet non-custodial è esente dall'obbligo di licenza CASP per il Recital 83 del Reg. UE 2023/1114 (MiCA): il principio è che chi vende uno strumento dove le chiavi private restano sotto il controllo esclusivo dell'utente non sta erogando un servizio crypto regolamentato. La libreria, l'app e l'extension in sé non hanno bisogno di passporting CASP per essere distribuite in Italia.

Le funzioni in-app di acquisto crypto passano invece per provider terzi (MoonPay, Ramp, Mercuryo, Transak e gli altri) che operano con le proprie licenze regolamentari, mentre gli swap sono eseguiti da provider terzi indipendenti. Quando compri crypto da Trust Wallet con MoonPay, ad esempio, la transazione fiat è gestita da MoonPay con le proprie licenze. Vale la pena saperlo: il responsabile della conformità della transazione fiat è il provider, non Trust Wallet, che dichiara di non elaborare pagamenti e di non detenere fondi degli utenti.

Finora non risultano azioni di enforcement di autorità di vigilanza contro Trust Wallet, ma il quadro regolamentare resta in evoluzione. Negli Stati Uniti una class action privata (Lin v. Trust Wallet Inc., depositata ad agosto 2025) sostiene che il dApp browser mostrasse siti di investimento fraudolenti senza avvisi: il 9 settembre 2026 il tribunale federale di New York ha rinviato le pretese ad arbitrato individuale, come previsto dai termini di servizio, e ha sospeso la causa senza pronunciarsi sul merito.

Tasse italiane sull'uso di Trust Wallet (2026)

Stesso framework che vale per Trezor e per ogni wallet self-custody:

  • Quadro RW: obbligatorio per il monitoraggio fiscale anche per il self-custody. Si usa il codice 21 "cripto-attività", con una riga per ogni wallet o conto digitale, anche se l'attività è stata ceduta in corso d'anno, indicando il valore in euro e includendo tutte le crypto su tutte le chain gestite tramite Trust Wallet. Non esiste una soglia di esonero per le cripto-attività: la soglia di 15.000 euro riguarda solo depositi e conti correnti bancari esteri.
  • Imposta sul valore delle cripto-attività: 2 per mille (0,20%) del valore al 31 dicembre (o al termine del periodo di detenzione), in proporzione ai giorni di detenzione e alla quota di possesso. Si dichiara nel quadro RW (colonne IC e IC dovuta, rigo RW8) e si versa con F24: codice 1727 per il saldo, 1728 e 1729 per gli acconti, alle stesse scadenze dell'IRPEF. Non si versa se l'importo dovuto non supera 12 euro. Base legale: art. 19, comma 18, DL 201/2011 (introdotto dall'art. 1, comma 146, L. 197/2022).
  • Quadro RT e plusvalenze: le plusvalenze sono redditi diversi (art. 67, comma 1, lettera c-sexies, TUIR) e vanno nel quadro RT, sezione V-A. Imposta sostitutiva del 26% sulle plusvalenze realizzate fino al 31 dicembre 2025; 33% su quelle realizzate dal 1° gennaio 2026 (art. 1, comma 24, L. 207/2024). Aliquota del 26% (anziché 33%) per i redditi da token di moneta elettronica denominati in euro (art. 1, comma 28, L. 199/2025, che modifica l'art. 1, comma 24, L. 207/2024); gli stablecoin in dollari (USDC, USDT) restano al 33%. La franchigia di 2.000 euro è stata abolita per le plusvalenze realizzate dal 1° gennaio 2025 (art. 1, comma 25, L. 207/2024): ogni euro di plusvalenza realizzata viene tassato.
  • Rewards staking: le ricompense di staking sono proventi derivanti dalla detenzione di cripto-attività (redditi diversi, art. 67, lettera c-sexies, TUIR), tassati sull'importo lordo senza deduzioni (circolare 30/E del 2023), con le stesse aliquote delle plusvalenze.
  • DAC8: i prestatori di servizi per le cripto-attività raccolgono i dati dal 1° gennaio 2026 e li comunicano all'Agenzia delle Entrate entro il 30 giugno 2027. Lo scambio con gli altri Stati avviene entro il 30 settembre 2027. Riguarda chi ti presta un servizio con verifica dell'identità, come un exchange o un provider di acquisto, non il wallet in self-custody: Trust Wallet non ti chiede email, telefono o documenti, ma le tracce on-chain restano permanenti.

Software fiscali italiani come CryptoBooks, Okipo o CryptoTax.it gestiscono l'export delle transazioni Trust Wallet via indirizzo pubblico, ricostruendo prezzo in euro al momento di ogni operazione. Vale la pena impostare l'integrazione a inizio anno fiscale piuttosto che ricostruire tutto a fine maggio.

Trust Wallet vs Phantom, MetaMask, Rabby

Comparazione rapida per orientare la scelta:

  • vs Phantom: Phantom è nato su Solana, ma è multichain dal 2022 (Ethereum e Polygon) e ha aggiunto Bitcoin e Base nel 2024: oggi supporta 9 reti. Non è più "solo Solana". La differenza ora è di copertura: Trust Wallet supporta più chain in assoluto (Cosmos, TON e Aptos inclusi, che Phantom non ha), Phantom è più curato sui chain che supporta. Per chi vive nell'ecosistema Solana, Phantom è ancora la UX più pulita.
  • vs MetaMask: MetaMask resta lo standard de facto su EVM ed è oggi multi-chain (ha aggiunto Solana e Bitcoin nel 2025). Trust Wallet ha più chain native, MetaMask ha integrazioni dApp più mature e una community sviluppatori più ampia.
  • vs Rabby: Rabby è una specie di "MetaMask migliorato" focalizzato su EVM, con transaction simulation e phishing protection. Trust Wallet è multi-chain, Rabby è EVM-only ma con feature di sicurezza superiori per gli utenti DeFi attivi.

Verdetto finale

Trust Wallet nel 2026 è il wallet mobile più completo per coprire molte blockchain da un'unica app, con UI in italiano e una buona esperienza di staking nativo su circa 20 asset. La distribuzione globale (220M utenti reclamati) e la base di codice Wallet Core open source sono punti di forza solidi. L'incidente del dicembre 2025 sulla Chrome extension è il fatto che ridimensiona il giudizio: 2.520 indirizzi Trust Wallet svuotati tramite la supply chain dell'estensione, circa 8,5 milioni di dollari collegati agli indirizzi dell'attaccante, rimborsi discrezionali senza un totale pubblicato. Per chi usa Trust Wallet solo da mobile l'episodio è meno rilevante; per chi opera dal browser, è una ragione concreta per valutare Rabby (per uso EVM) o per abbinare l'estensione a un Ledger, l'unico hardware wallet che Trust Wallet documenta, come livello di firma.

Se vuoi un singolo wallet mobile multi-chain in italiano, Trust Wallet resta una scelta ragionevole. Se vuoi un wallet "solido" per portafogli sopra qualche migliaio di euro, la combinazione consigliata in Italia oggi è: Trust Wallet per i piccoli importi mobile, Trezor o Ledger per il resto. La differenza di rischio fisico vs supply-chain web2 lo giustifica.

Domande frequenti

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