Vai al contenuto
Wallet cryptoAggiornato17 OTT 26
Ledger

Ledger Recensione

Wallet hardware con secure element certificato Common Criteria: Nano S Plus, Nano X, Flex, Stax e Nano Gen5

Link al sito ufficiale · non influisce sul punteggio

In sintesi

Ledger è il produttore francese di wallet hardware (dal 2025 li chiama "signer") e dichiara più di 8 milioni di dispositivi venduti. La lineup 2026 conta cinque modelli: Ledger Nano S Plus (59 euro), Ledger Nano X (99 euro) con Bluetooth, Ledger Flex (249 euro) con touchscreen E Ink in scala di grigi, Ledger Stax (399 euro) con schermo curvo E Ink, e Ledger Nano Gen5 (179 euro, lanciato il 23 ottobre 2025) con touchscreen E Ink da 2,8 pollici e NFC per la Recovery Key; Ledger Atom, annunciato a ottobre 2026, è solo prenotabile e arriverà nel 2027. Pascal Gauthier resta CEO; l'ultima valutazione nota è di 1,3 miliardi di euro (circa 1,5 miliardi di dollari), in un round del 2023. A gennaio 2026 il Financial Times ha riportato una possibile IPO a New York; a maggio 2026 CoinDesk ha scritto che il piano era sospeso per le condizioni di mercato. Secure element ST33K1M5 EAL6+ sui modelli recenti (Nano X resta su EAL5+). Il software è open source solo in parte: il codice a basso livello che parla al chip resta riservato per l'accordo con STMicroelectronics. Ledger Wallet (il nuovo nome di Ledger Live da ottobre 2025) integra acquisto, vendita, swap e staking tramite fornitori terzi, più una galleria NFT. A ottobre 2026 alcuni dispositivi venduti da un rivenditore del Sud-est asiatico, CryptoBilis, sono risultati manomessi con un impianto che leggeva la frase di recupero: Ledger dice che chip, sistema operativo e server non sono stati compromessi.

Ideale per

Utenti italiani che vogliono un wallet hardware con un'ampia scelta di staking dentro l'app (ETH anche tramite Lido o Kiln, più SOL, DOT, AVAX, TRX, POL, BNB e altri, tramite fornitori terzi), galleria NFT integrata, ed ecosistema dApp ricco via Ledger Discover. Adatto a chi opera anche da mobile via Bluetooth (Nano X, Flex, Stax, Gen5), accetta il modello di sicurezza secure element certificato EAL6+ (EAL5+ sul Nano X) e compra direttamente da ledger.com.

Evita se

La verificabilità completa del firmware è il tuo criterio principale (Trezor pubblica il firmware open source, Ledger è open source solo in parte), Ledger Recover ti turba a prescindere dall'opt-in (non lo accetti come modello di custodia distribuita), o cerchi un firmware open source allo stesso prezzo d'ingresso (in quel caso Trezor Safe 3 a 59 euro, come il Nano S Plus, è la scelta coerente).

Statistiche rapide

Tipo di wallet
hardware
Custodia
self-custody
Blockchain supportate
100+
Swap integrato
Sì
Supporto NFT
Sì
Prezzo hardware
$69

Dettaglio punteggio Skrumble

Sicurezza (40% peso)4.6/5
Blockchain e asset supportati (20% peso)4.9/5
Facilità d'uso (20% peso)4.0/5
Prezzi (10% peso)4.0/5
Affidabilità e trasparenza (10% peso)3.4/5

Leggi la nostra metodologia di punteggio completa.

Pro

  • Cinque modelli in vendita (Nano S Plus, Nano X, Nano Gen5, Flex, Stax) da 59 a 399 euro, con secure element ST33K1M5 EAL6+ su tutti tranne il Nano X
  • Staking dentro Ledger Wallet su ETH (anche via Lido o Kiln), SOL, DOT, AVAX, TRX, POL, BNB e altri asset, tramite fornitori terzi; Ledger dice di non applicare commissioni proprie sullo staking
  • Galleria NFT integrata (Ethereum e Polygon, con invio); Ledger Discover come hub di dApp DeFi e Web3 social
  • Ledger Sync per sincronizzazione end-to-end cifrata dei metadata account tra desktop e mobile, senza account email o password
  • Acquisto con preventivi affiancati da più fornitori (tra cui Revolut, MoonPay, Transak e Topper) e vista comparativa dei prezzi; Ledger dice di non applicare commissioni sulla funzione di acquisto

Contro

  • Open source solo in parte: il codice a basso livello che parla al secure element resta riservato per l'accordo con STMicroelectronics (il 95% tra codice aperto e consultabile è una dichiarazione di Ledger del 2024; Trezor pubblica il firmware open source)
  • Ledger Recover (a pagamento, opt-in) ha provocato una crisi di fiducia nella community crypto a maggio 2023; non risultano violazioni segnalate di Recover in sé, ma la critica strutturale resta
  • Ledger Connect Kit attack del 14 dicembre 2023: circa 600.000 dollari di perdite secondo i conti di Ledger, via libreria npm compromessa (non il firmware del dispositivo); correzione entro 40 minuti e impegno a risarcire le vittime, ma episodio da conoscere
  • Nano X usa silicio secure element più vecchio (ST33J2M0, EAL5+) rispetto agli altri modelli con EAL6+
  • Stax a 399 euro contro i 249 euro del Flex: il prezzo è salito da 279 a 399 dollari nel luglio 2024, e il Flex ha feature simili (lo Stax aggiunge uno schermo curvo più grande e la ricarica Qi), quindi il rapporto qualità-prezzo è discutibile
  • A ottobre 2026 alcuni dispositivi venduti tramite un rivenditore del Sud-est asiatico (CryptoBilis) sono stati manomessi con un impianto che leggeva la frase di recupero; Ledger dice che chip, sistema operativo e server non sono stati compromessi, ma per la sua stessa documentazione il Genuine Check non rileva questi impianti

In sintesi

Ledger è il produttore francese di wallet hardware (dal 2025 l'azienda li chiama "signer") e dichiara più di 8 milioni di dispositivi venduti. La lineup 2026 conta cinque modelli in vendita sullo store ufficiale: Ledger Nano S Plus (59 euro) come entry-level, Ledger Nano X (99 euro) con Bluetooth 5.2, Ledger Flex (249 euro) con touchscreen E Ink in scala di grigi, Ledger Stax (399 euro) con schermo curvo E Ink e ricarica wireless, e Ledger Nano Gen5 (179 euro, lanciato il 23 ottobre 2025), presentato da Ledger come il nuovo Nano di punta, con touchscreen E Ink monocromatico da 2,8 pollici, NFC e Bluetooth 5.2. Il 15 ottobre 2026 Ledger ha annunciato anche Ledger Atom, per ora solo prenotabile, con consegne previste nel 2027. Per il lettore italiano la proposta è chiara: secure element EAL6+ sui modelli recenti, l'app Ledger Wallet (il nuovo nome di Ledger Live da ottobre 2025) con acquisto, vendita, swap e staking tramite fornitori terzi, e Ledger Recover opzionale come safety net. Resta il punto controverso del codice: Ledger è open source solo in parte. Nel 2024 dichiarava aperto o consultabile circa il 95% del proprio software, ma il codice a basso livello che dialoga con il chip resta riservato per un accordo con STMicroelectronics.

A ottobre 2026 è emerso un caso diverso: alcuni dispositivi venduti tramite CryptoBilis, un rivenditore del Sud-est asiatico, erano stati aperti e modificati con un impianto nascosto che leggeva la frase di recupero durante la configurazione. Ledger afferma che chip, sistema operativo e server non sono stati compromessi. Per questo consigliamo di comprare direttamente da ledger.com (i dettagli sono nella sezione sulla sicurezza).

Per chi è adatto

Utenti italiani che vogliono un wallet hardware con un'ampia scelta di staking dentro l'app (ETH anche tramite Lido o Kiln, più SOL, DOT, AVAX, TRX, POL, BNB e altri asset, sempre tramite fornitori terzi), una galleria NFT integrata, e un ecosistema dApp ricco. Adatto a chi opera anche da mobile via Bluetooth (Nano X, Flex, Stax e Gen5 lo supportano), a chi accetta il modello di sicurezza secure element certificato Common Criteria (EAL6+, EAL5+ sul Nano X), e a chi vuole valutare Ledger Recover come backup opzionale del seed in custodia distribuita.

Per chi non è adatto

Se la verificabilità completa del firmware è il tuo criterio principale, Ledger non ha la posizione ideologica di Trezor: il codice a basso livello del sistema operativo, quello che parla al secure element, resta riservato. Se Ledger Recover ti turba a prescindere dall'opt-in (la community crypto lo ha criticato pesantemente nel 2023 sostenendo che modifica il modello di fiducia), la soluzione coerente è Trezor. Se vuoi un firmware open source allo stesso prezzo d'ingresso, il Trezor Safe 3 costa 59 euro, come il Nano S Plus.

Chi è Ledger nel 2026

Ledger SAS è stata fondata nel 2014 a Parigi. Pascal Gauthier resta Chairman e CEO. Nel 2021 l'azienda ha chiuso una Series C da 380 milioni di dollari con una valutazione superiore a 1,5 miliardi; a marzo 2023 un'estensione da 100 milioni di euro l'ha valutata 1,3 miliardi di euro (circa 1,5 miliardi di dollari), l'ultimo prezzo noto da un round di finanziamento. A gennaio 2026 il Financial Times ha scritto, citando fonti anonime, che Ledger preparava una quotazione a New York con una valutazione superiore a 4 miliardi di dollari, con Goldman Sachs, Jefferies e Barclays come banche. Il 13 maggio 2026 CoinDesk ha riportato, citando due persone informate, che il piano era sospeso per le condizioni di mercato. Secondo CoinDesk non è stata depositata alcuna bozza di prospetto (S-1) e Ledger potrebbe raccogliere capitali privatamente. Ledger non ha confermato nessuna delle due notizie.

L'azienda ha sede a Parigi e, secondo il suo sito, nove uffici, tra cui Vierzon e Singapore; a marzo 2026 The Block ha riportato l'apertura di un ufficio a New York per i clienti istituzionali. Ledger dichiara più di 600 dipendenti. Tra le attività collegate ci sono Ledger Enterprise, che a ottobre 2025 ha lanciato un servizio multisig per le aziende, e Ledger Recover, un servizio fornito da Coincover. A differenza del gruppo SatoshiLabs, che ha una società sorella autorizzata come CASP (Invity Finance), Ledger non ha un'entità con licenza MiCA: le funzioni di acquisto, vendita e swap dentro Ledger Wallet (ex Ledger Live) passano da fornitori terzi, e solo una parte di questi risulta autorizzata MiCA nel registro ESMA.

La lineup 2026: cinque dispositivi attivi

Cinque modelli in vendita sullo store ufficiale di ledger.com (prezzi in euro dello store, ottobre 2026):

ModelloPrezzoSecure elementConnettivitàPunti chiave
Ledger Nano S Plus59 euroST33K1M5 EAL6+USB-CEntry-level dell'ecosistema Ledger Wallet, schermo OLED monocromatico, fino a 100 app installabili.
Ledger Nano X99 euroST33J2M0 EAL5+USB-C + Bluetooth 5.2Modello mobile-friendly. Il silicio è più vecchio del Nano S Plus: EAL5+ contro EAL6+ sugli altri SKU.
Ledger Flex249 euroST33K1M5 EAL6+USB-C + Bluetooth 5.2 + NFCMid-range con touchscreen E Ink da 2,8 pollici in scala di grigi, formato pocket-friendly.
Ledger Stax399 euroST33K1M5 EAL6+USB-C + Bluetooth 5.2 + NFC + ricarica wireless QiSchermo curvo touch E Ink in scala di grigi, progettato da Tony Fadell, premium tier, venduto con una Recovery Key. Presentato a 279 dollari, prezzo salito a 399 dollari il 26 luglio 2024.
Ledger Nano Gen5179 euroST33K1M5 EAL6+USB-C + Bluetooth 5.2 + NFCLanciato il 23 ottobre 2025 al Ledger Op3n di Parigi. Touchscreen E Ink monocromatico da 2,8 pollici, Recovery Key NFC inclusa, presentato come il nuovo Nano di punta per l'era AI.
Ledger Nano S (originale)Ritiraton/dn/dRitirato nel 2022. A giugno 2025 Ledger ha annunciato la fine graduale del supporto software (limite di memoria di 320 KB) e consiglia di passare a un modello più recente come il Nano S Plus. Non supporta Ledger Recover né Ledger Sync.

Tre considerazioni pratiche. Primo, la differenza Nano X vs gli altri sul secure element: il Nano X usa silicio più vecchio certificato EAL5+, mentre Nano S Plus, Flex, Stax e Gen5 sono tutti EAL6+. Per il lettore tecnico è una distinzione che vale la pena conoscere. Secondo, Bluetooth: per Ledger è una feature per uso mobile, non un canale di trasmissione delle chiavi, e via Bluetooth passano solo dati pubblici. La firma resta sempre sul dispositivo. Terzo, il Nano Gen5 resta il signer più recente tra quelli già in consegna. Il suo NFC serve per la Recovery Key e per l'uso come chiave di sicurezza, non per firmare avvicinando il telefono: con lo smartphone si collega via Bluetooth (o via USB su Android). La Recovery Key, una card NFC con secure element protetta da PIN, è inclusa con Gen5 e Stax e si compra anche a parte su ledger.com. È un backup in più, che non sostituisce le 24 parole.

Fuori tabella c'è Ledger Atom, annunciato il 15 ottobre 2026: un dispositivo Android solo dati (niente chiamate vocali) con un secure element separato. Per ora si può solo prenotare, con un prezzo riservato alla Founders Edition e un deposito rimborsabile indicati su ledger.com. Ledger prevede le consegne nel 2027: definisce il secondo trimestre 2027 una stima e non un impegno, e la consegna dipende dalle autorizzazioni regolamentari. Non lo valutiamo finché non sarà disponibile.

Sicurezza e custodia: secure element + BOLOS

Il modello di sicurezza Ledger ha due elementi chiave: il secure element certificato Common Criteria EAL5+ o EAL6+ a seconda del modello, e il sistema operativo BOLOS che gira sopra quel chip, pubblico solo in parte. Secondo Ledger, il secure element è progettato per resistere ad attacchi fisici sofisticati (side-channel, voltage glitching, fault injection) ed è dello stesso tipo usato nelle carte bancarie e nei passaporti elettronici. La certificazione EAL6+ è uno dei livelli più alti raggiungibili nei prodotti consumer.

BOLOS è dove le posizioni di Ledger e Trezor divergono. In un post del 2024 Ledger dichiarava che circa il 95% del suo sistema operativo e del suo software era open source o comunque consultabile; la pagina sull'open source aggiornata a ottobre 2026 non indica più una percentuale. Ledger Wallet (l'app desktop e mobile, ex Ledger Live, con licenza MIT), gli SDK per le app embedded, il commands dispatcher del sistema operativo e gli entry-point di Ledger Recover sono pubblici su GitHub. Il codice a basso livello che dialoga con i blocchi hardware del secure element resta invece riservato: secondo Ledger, l'accordo con STMicroelectronics, produttore del chip, gli impedisce legalmente di pubblicarlo. Trezor, al contrario, pubblica il firmware con licenze open source e ogni riga del firmware è verificabile. Sul secure element però è stato a lungo più scoperto: i vecchi Model One e Model T non ne avevano uno, la serie Safe usa OPTIGA Trust M (EAL6+) e dal 2025 il Safe 7 vi affianca il chip TROPIC01.

Prima di ottobre 2026, l'incidente più noto non riguardava il dispositivo ma il software usato dalle dApp. Il 14 dicembre 2023 l'account npm di un ex dipendente Ledger, il cui accesso non era stato revocato, è stato compromesso tramite phishing, portando alla pubblicazione delle versioni malevole 1.1.5, 1.1.6 e 1.1.7 del Ledger Connect Kit, una libreria usata da dApp per integrarsi con Ledger. Le versioni infette servivano un drainer di Angel Drainer: le perdite sono state di circa 600.000 dollari, secondo i conti di Ledger. Il drenaggio è durato meno di due ore e la correzione è stata pubblicata entro 40 minuti da quando Ledger se n'è accorta. Tether ha congelato gli USDT dell'attaccante. Ledger si è impegnata a risarcire tutte le vittime, anche quelle che non erano sue clienti, entro la fine di febbraio 2024; non abbiamo trovato conferma che i risarcimenti siano stati completati. Il 27 agosto 2026 è stata depositata davanti al tribunale federale di Manhattan una proposta di class action che chiede a Ledger almeno 500 milioni di dollari, citando la fuga di dati dei clienti del 2020 e l'attacco del 2023: sono accuse non provate, e Ledger non commenta le vicende legali.

L'incidente del 2023 non ha compromesso i dispositivi hardware in alcun modo: era un attacco supply-chain web2 sul wrapper JavaScript per dApp, non sul firmware del wallet. Ma è servito da promemoria che anche un wallet hardware è esposto agli attacchi sull'infrastruttura software che lo usa.

Il caso di ottobre 2026 riguarda invece la filiera di vendita. Ledger ha confermato che alcuni dispositivi venduti tramite CryptoBilis, un rivenditore del Sud-est asiatico, erano stati aperti e dotati di un impianto nascosto: il circuito leggeva dallo schermo la frase di recupero di 24 parole durante la configurazione e la inviava all'esterno tramite una connessione cellulare. Ledger afferma che il suo chip, il sistema operativo e i server non sono stati compromessi e che le vendite dirette non sono state coinvolte. Secondo stime di tracker blockchain di terze parti, le perdite vanno da circa 72 a circa 103 milioni di dollari (il rapporto di Bitquery del 12 ottobre conta 93,2 milioni su 315 wallet, il suo aggiornamento successivo, riportato da crypto.news, circa 102 milioni su 324 wallet, e YFarmX arriva a 103,4 milioni su 530 indirizzi); Ledger non ha confermato alcuna cifra. Ledger ha chiesto ai rivenditori di sette mercati asiatici (Indonesia, Singapore, Thailandia, Filippine, Vietnam, Malesia e Hong Kong) di sospendere le vendite, e MediaMarktSaturn ha ritirato i prodotti Ledger dopo la segnalazione di un cliente in Germania. Finora Ledger ha confermato casi solo su dispositivi venduti tramite CryptoBilis; le segnalazioni su altri venditori sono in verifica. Al 1° novembre 2026 Ledger non aveva annunciato risarcimenti.

Il caso mostra anche un limite che Ledger stessa documenta: secondo il modello di minaccia pubblicato dal suo team Donjon, il Genuine Check non può rilevare modifiche fisiche all'hardware, come un impianto spia, se il secure element originale è intatto. Ledger ha consigliato a chi aveva comprato da CryptoBilis negli ultimi 90 giorni di non configurare il dispositivo, e a chi lo aveva già fatto di spostare i fondi su una nuova frase di recupero generata con un dispositivo comprato da Ledger. I dati di Bitquery indicano però portafogli svuotati che erano stati finanziati già da giugno 2026, quindi i 90 giorni non vanno letti come una soglia di sicurezza. Dopo il caso, Ledger vieta ai rivenditori di esporre i dispositivi su scaffali aperti e di rivendere i resi.

Ledger Recover: il punto controverso del 2023

Nel maggio 2023 Ledger ha annunciato Ledger Recover, un servizio opt-in a pagamento che permette di salvare il seed in tre frammenti cifrati presso tre custodi diversi (Coincover, Ledger stessa, EscrowTech), due dei quali bastano per recuperare il wallet in caso di perdita o danneggiamento. La community crypto ha reagito duramente: il fatto che il firmware fosse tecnicamente in grado di esportare il seed (anche se cifrato, suddiviso, opt-in) ha sollevato dubbi sulla "premessa silenziosa" del modello hardware Ledger, ovvero che il seed non lasciasse mai il dispositivo.

Nel 2026 lo stato del servizio è il seguente:

  • Prezzo: abbonamento mensile dopo un primo mese gratuito, con rinnovi addebitati in euro, oppure codici prepagati da 6 o 12 mesi; gli importi aggiornati sono su ledger.com. Il servizio è facoltativo, è fornito da Coincover e richiede una verifica dell'identità (Onfido).
  • Disponibilità: dipende dal Paese che ha emesso il documento. UE e Regno Unito, Italia compresa (passaporto o carta d'identità), Stati Uniti e Canada (anche con la patente), più i titolari di passaporto di altri 24 Paesi, tra cui Australia, Giappone e Svizzera.
  • Compatibilità: Ledger dice che Recover funziona con tutti i suoi dispositivi attuali (il Nano S Plus solo dall'app desktop); il Nano S originale, ritirato, è escluso.
  • Codice in parte pubblico, come annunciato nel 2023: gli entry-point di Recover nel sistema operativo sono nel repository LedgerHQ/ledger-secure-os, mentre LedgerHQ/recover-whitepaper contiene il documento sul protocollo e la roadmap. Per lo stack lato server non abbiamo trovato un repository pubblico.
  • Non risultano violazioni segnalate di Recover in sé. I truffatori però si spacciano per Coincover: una class action del 2026 descrive una finta telefonata "Coincover" del febbraio 2025. La critica resta strutturale (modello di fiducia), non basata su incidenti verificabili.

La sintesi onesta per il lettore italiano: Ledger Recover funziona se accetti la premessa che due custodi su tre, insieme, possano ricostruire il tuo seed. Trezor invece non offre alcun servizio di recupero: nel 2023 il suo CEO Matěj Žák sosteneva che il seed non dovrebbe mai essere accessibile a nessuno tranne l'utente. Sono due posizioni ideologiche diverse, entrambe difendibili.

Ledger Wallet (ex Ledger Live): le funzioni del 2026

Il 23 ottobre 2025 Ledger Live ha cambiato nome in Ledger Wallet. Il prodotto è disponibile su desktop (Windows, macOS, Linux) e mobile (iOS, Android). Funzioni principali nel 2026:

  • Buy crypto: preventivi affiancati da più fornitori, tra cui Revolut, MoonPay, Transak e Topper (di solito più di dieci per asset), più Noah per passare dal bonifico a USDC. Ledger Wallet mostra una vista comparativa dei prezzi tra provider per la stessa coppia, utile per scegliere la commissione più bassa. Ledger dice di non applicare commissioni sulla funzione di acquisto; fornitori e reti applicano le proprie, mostrate prima della conferma. A settembre 2026 Ledger ha annunciato Payward (il gruppo di Kraken) come nuovo fornitore integrato per acquisto, vendita e swap, a partire da Europa e Regno Unito, senza una data di lancio.
  • Swap: marketplace con fornitori terzi come Uniswap, 1inch, OKX DEX, THORChain, Changelly ed Exodus. I fondi arrivano all'indirizzo Ledger dopo la firma. Secondo la documentazione per sviluppatori di Ledger, il tasso proposto può includere una commissione di Ledger.
  • Staking: ETH, SOL, DOT, AVAX, TRX, POL, BNB e altri asset, sempre tramite fornitori terzi (tra cui Kiln, Lido, Figment, Stader e Coinbase); l'elenco aggiornato è nella scheda Earn. Per ETH la pagina di Ledger, non datata, indica circa il 3% con Lido (liquid staking via stETH) e circa il 3,5% con Kiln (native + pooled); Lido trattiene il 10% delle ricompense. Da febbraio 2025 ci sono anche i pool di staking ETH di Coinbase, a partire da 0,001 ETH (serve l'app Coinbase sul dispositivo). Ledger dice di non applicare commissioni proprie sullo staking; validatori e fornitori possono trattenerne una.
  • Earn e prestiti: da luglio 2026 la scheda Earn include anche rendimenti su stablecoin tramite Aave, Morpho e Compound. A ottobre 2026 sono arrivati Crypto Loan (prestiti in USDC o USDT con garanzia in cbBTC o wBTC, tramite Morpho) e l'accesso diretto a Morpho su Ethereum e sulle principali L2: tassi variabili, rischio di liquidazione, servizio non disponibile in tutti i Paesi. Servono Ledger Sync e un signer qualunque tranne il Nano S originale.
  • Ledger Sync: sincronizzazione facoltativa e cifrata end-to-end dei metadata dell'account tra Ledger Wallet desktop e mobile via Ledger Key Ring Protocol. Non richiede account email o password: tutto avviene tramite il dispositivo. Lanciato a ottobre 2024.
  • NFT gallery: presente in Ledger Wallet, supporta NFT su Ethereum e Polygon, che si possono vedere, gestire e inviare. Differenza importante con Trezor Suite, che mostra gli NFT solo in visualizzazione, come funzione sperimentale e solo su reti EVM.
  • Ledger Discover: hub di dApp Web3 integrato direttamente in Ledger Wallet, con scoperta di servizi DeFi.
  • Agent Intent: annunciato il 15 ottobre 2026, è un'interfaccia unica per approvare sul signer Ledger le richieste degli agenti di intelligenza artificiale.

MiCA e contesto regolamentare italiano

Ledger SAS come produttore di hardware wallet non-custodial è esente dall'obbligo di licenza CASP per il regolamento MiCA (Reg. UE 2023/1114, considerando 83): il principio è che chi fornisce uno strumento dove le chiavi private restano sotto il controllo esclusivo dell'utente non eroga un servizio crypto regolamentato. Nel registro ESMA dei CASP autorizzati non risulta alcuna entità Ledger a ottobre 2026.

La differenza con Trezor è strutturale ma sottile: nel gruppo SatoshiLabs c'è Invity Finance, società sorella nata come strumento di confronto per il trading in Trezor Suite, autorizzata come CASP dalla Banca Nazionale Ceca l'11 febbraio 2026. Ledger invece non ha costruito un'entità CASP propria: acquisto, vendita e swap dentro Ledger Wallet passano da fornitori terzi. Nel registro ESMA risultano autorizzati MiCA, tra gli altri, MoonPay Europe, Coinbase Luxembourg, Revolut, Ramp, Coinify e Noah, oltre alle entità irlandesi di Payward (Kraken); per altri fornitori, come Topper e Transak, non abbiamo trovato una voce nel registro, il che da solo non prova che siano privi di licenza. Ledger dice di non applicare commissioni sulla funzione di acquisto, mentre negli swap il preventivo può includere una commissione di Ledger.

Per l'utente italiano: per le funzioni in-app conviene verificare nel registro ESMA il fornitore che si sta usando. Le condizioni economiche, KYC e limiti dipendono dal provider scelto e dalla sua specifica licenza, non da Ledger.

Tasse italiane sull'uso di Ledger (2026)

Stesso framework che vale per Trezor e Trust Wallet (e per qualunque wallet self-custody):

  • Quadro RW: le cripto-attività si indicano con il codice 21 "cripto-attività", una riga per ogni wallet, anche in self-custody e anche se l'attività è stata ceduta in corso d'anno. Non esiste una soglia di esonero per le cripto-attività: la soglia di 15.000 euro riguarda solo depositi e conti correnti bancari esteri.
  • Imposta sul valore delle cripto-attività: 2 per mille (0,20%) del valore al 31 dicembre (o al termine del periodo di detenzione), in proporzione ai giorni di detenzione e alla quota di possesso. Si dichiara nel quadro RW, rigo RW8, e si versa con F24: codice 1727 per il saldo, 1728 e 1729 per gli acconti. L'imposta sulle cripto-attività non si versa se l'importo dovuto non supera 12 euro.
  • Quadro RT e plusvalenze: sono redditi diversi (art. 67, comma 1, lettera c-sexies, TUIR). Imposta sostitutiva del 33% sulle plusvalenze realizzate dal 1° gennaio 2026 (art. 1, comma 24, L. 207/2024), 26% su quelle realizzate fino al 31 dicembre 2025. La franchigia di 2.000 euro è stata abolita per le plusvalenze realizzate dal 1° gennaio 2025 (art. 1, comma 25, L. 207/2024).
  • Stablecoin in euro: i redditi da token di moneta elettronica denominati in euro sono tassati al 26% anziché al 33% (art. 1, comma 28, L. 199/2025, che modifica l'art. 1, comma 24, L. 207/2024), e la conversione tra euro e questi token, come il rimborso in euro al valore nominale, non genera plusvalenze o minusvalenze. Gli stablecoin in dollari (USDC, USDT) restano al 33%. Vale la pena saperlo per chi ottimizza il portafoglio.
  • Rewards staking: le ricompense di staking sono redditi diversi (art. 67, lettera c-sexies, TUIR), tassati sull'importo lordo, senza deduzioni, secondo la circolare 30/E del 2023. Lo staking ETH via Lido e Kiln dentro Ledger Wallet genera rewards tracciabili on-chain.
  • DAC8: i prestatori di servizi per le cripto-attività (CASP), compresi quelli integrati in Ledger Wallet che ricadono nella direttiva, raccolgono i dati sui tuoi acquisti e vendite dal 1° gennaio 2026 e li comunicano all'Agenzia delle Entrate entro il 30 giugno 2027. Il wallet in self-custody no, ma le tracce on-chain restano permanenti.

Ledger vs Trezor: come scegliere nel 2026

Le due famiglie a confronto, fascia per fascia:

  • Entry-level: Ledger Nano S Plus (59 euro) vs Trezor Safe 3 (59 euro). Stesso prezzo, entrambi con secure element EAL6+ (ST33K1M5 contro OPTIGA Trust M). Ledger ha Ledger Wallet con NFT gallery e una scelta di staking più ampia in app. Trezor ha firmware open source.
  • Mobile/Bluetooth: Ledger offre il Bluetooth su quattro modelli (Nano X, Gen5, Flex e Stax, dal Nano X a 99 euro in su); Trezor solo sul Safe 7 (249 euro). Safe 3 e Safe 5 sono solo USB-C.
  • Touchscreen: Ledger Flex e Stax hanno touchscreen E Ink in scala di grigi e il Gen5 un touchscreen E Ink monocromatico; Trezor Safe 5 e Safe 7 hanno touchscreen a colori.
  • Secure element: Ledger usa ST33 di STMicroelectronics (proprietario). Trezor usa Infineon OPTIGA Trust M sui Safe 3/5, e dual-chip OPTIGA + TROPIC01 sul Safe 7, un chip che Trezor presenta come verificabile in modo indipendente. Punto a Trezor per verificabilità.
  • Staking in app: Ledger ETH, SOL, DOT, AVAX, TRX, POL, BNB e altri, tramite fornitori terzi. Trezor Suite: ETH, SOL, ADA e TRX. Vantaggio Ledger.
  • NFT: Ledger Wallet ha una gallery integrata per Ethereum e Polygon, con invio. Trezor Suite li mostra solo in visualizzazione, come funzione sperimentale. Vantaggio Ledger.
  • Recovery service: Ledger ha Recover (opt-in, a pagamento). Trezor non offre alcun servizio di recupero del seed. Punto a Trezor per coerenza ideologica.
  • Open source firmware: Trezor pubblica il firmware con licenze open source; Ledger è open source solo in parte (nel 2024 dichiarava circa il 95% tra codice aperto e consultabile). Punto a Trezor.
  • Acquisto: dopo il caso CryptoBilis entrambe le aziende hanno stretto il canale dei rivenditori. Ledger ha sospeso le vendite dei rivenditori in sette mercati asiatici e vieta l'esposizione su scaffali aperti; Trezor toglierà l'autorizzazione a una parte dei suoi rivenditori dal 1° gennaio 2027. Con entrambi, la scelta più sicura è lo store ufficiale.

Verdetto finale

Ledger nel 2026 resta la scelta più completa per l'utente italiano che vuole un wallet hardware con un'ampia scelta di staking in app, NFT gallery integrata, Bluetooth per uso mobile, e l'opzione Ledger Recover per chi accetta il modello di custodia distribuita del seed. Il Nano S Plus a 59 euro costa quanto il Trezor Safe 3; il Nano Gen5 a 179 euro è il signer più recente già in consegna, con Recovery Key inclusa, mentre Ledger Atom è stato annunciato ma arriverà solo nel 2027. Lo Stax a 399 euro resta un prodotto premium dove paghi il design Tony Fadell oltre la sicurezza. Qualunque modello tu scelga, compralo direttamente da ledger.com: il caso di ottobre 2026 è passato dal canale dei rivenditori, e i dispositivi scontati sui marketplace sono il canale più a rischio.

Ledger non è la scelta giusta se metti il firmware open source come criterio assoluto o se Ledger Recover ti dà fastidio a prescindere dall'opt-in. In quei casi la coppia Trezor Safe 3 più Trezor Suite, allo stesso prezzo d'ingresso, copre le esigenze di base della self-custody con coerenza ideologica completa. Per chi pesa di più staking e NFT, Ledger vince comodamente.

Domande frequenti

Altro in questa categoria