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Crypto WalletsTested25 MAY 26
Exodus

Exodus Review

Wallet desktop-first design-led, quotato NYSE: integrazione Trezor Safe 7 mobile, staking nativo su 11+ asset

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In sintesi

Exodus è il wallet non-custodial design-led più riconosciuto per l'esperienza desktop. La società che lo sviluppa, Exodus Movement Inc., è quotata al NYSE American con ticker EXOD dal 18 dicembre 2024. Lineup: app desktop (Win/macOS/Linux), mobile (iOS/Android), browser extension. 260+ asset supportati, staking nativo su 11+ asset (ETH, SOL, ADA, XTZ, APT, MATIC, ATOM, KAVA, INJ, AXL, OSMO), integrazione hardware con Trezor (Safe 7 su mobile via Bluetooth, novità 2026). FY2024 ricavi $116,3M (+107% YoY), FY2025 $121,6M (+5%). Partially closed-source. Gennaio 2026: lancio di Exodus Pay stablecoin USD via MoonPay e M0.

Ideale per

Utenti italiani desktop-first che vogliono un'esperienza visiva curata, portafoglio multi-asset con staking integrato, e integrazione nativa Trezor come signer hardware nello stesso flusso. Adatto a chi apprezza la trasparenza societaria (bilanci pubblici SEC), e a chi vuole un'app mobile in italiano abbinata a un desktop English-only.

Evita se

Vuoi interfaccia desktop in italiano (Exodus desktop è solo in inglese), cerchi codice completamente open source (Exodus GUI resta closed-source), o vuoi commissioni swap basse (gli swap in-app passano per exchange partner con spread superiori a Jupiter o 1inch).

Statistiche rapide

Wallet type
software desktop
Custody
self
Supported chains
50+
Supported assets
260+
Open source
No
Built-in swap
Yes
NFT support
Yes

Dettaglio punteggio Skrumble

Security (40% peso)4.0/5
Chain & Asset Support (20% peso)4.2/5
Ease of Use (20% peso)4.6/5
Pricing (10% peso)3.6/5
Trust & Transparency (10% peso)4.3/5

Leggi la nostra metodologia di punteggio completa.

Pros

  • Trasparenza societaria: Exodus Movement Inc. quotata al NYSE American (EXOD) dal 18 dicembre 2024, con bilanci 10-K e 10-Q pubblici; FY2025 ricavi $121,6M e volume di swap $6,89B
  • Integrazione Trezor nativa per tutta la lineup (One, Model T, Safe 3, Safe 5, Safe 7); il Trezor Safe 7 funziona via Bluetooth su Exodus Mobile dal 2026 (novità di rilievo)
  • Staking nativo su 11+ asset: Ethereum, Solana, Cardano, Tezos, Aptos, Polygon, Cosmos, Kava, Injective, Axelar, Osmosis
  • Buy/sell via MoonPay (con licenza MiCA CASP dall'AFM olandese), PayPal, XO Ramp, Robinhood Connect e Venmo via MoonPay (febbraio 2025)
  • Nuovo Exodus Pay stablecoin USD (live gennaio 2026, sostenuto da MoonPay e M0) integrato nell'esperienza wallet

Cons

  • Interfaccia desktop solo in inglese; solo l'app mobile è tradotta in italiano (più 8 altre lingue: EN, NL, FR, DE, PT, RU, zh-CN, ES)
  • Partially closed-source: il core GUI resta proprietario; solo alcune librerie crittografiche sono pubbliche su GitHub
  • Incidente supply-chain di aprile 2025: pacchetto npm "pdf-to-office" trojanizzava installazioni Exodus locali (versioni 25.13.3 e 25.9.2); installer ufficiale mai compromesso ma regola d'oro: installare solo da exodus.com
  • dApp browser mobile in deprecazione: non più disponibile per wallet creati dopo il 22 aprile 2026 (i wallet esistenti mantengono l'accesso)
  • Customer support solo in inglese: nessun canale Italian live, knowledge base in inglese

In sintesi

Exodus è il wallet non-custodial design-led più riconosciuto per l'esperienza desktop. La società che lo sviluppa, Exodus Movement Inc., è quotata al NYSE American con ticker EXOD dal 18 dicembre 2024. Per il lettore italiano la proposta è chiara: un'app multipiattaforma (desktop, mobile, browser extension) con 260+ asset supportati, integrazione hardware nativa con Trezor (incluso il Safe 7 via Bluetooth dal 2026), staking integrato su 11+ asset, e l'aggiunta del nuovo Exodus Pay stablecoin USD lanciato a gennaio 2026 via MoonPay e M0. Il trade-off principale è la posizione partially closed-source: alcuni componenti sono pubblici su GitHub, il core GUI no.

Per chi è adatto

Utenti italiani desktop-first che vogliono un'esperienza visiva curata, un portafoglio multi-asset con staking integrato (ETH, SOL, ADA, XTZ, APT, MATIC, ATOM, KAVA, INJ, AXL, OSMO), e l'opzione di integrare Trezor come signer hardware nello stesso flusso. Adatto a chi vuole NFT gallery (Solana + EVM), e a chi apprezza l'integrazione PayPal e Venmo (via MoonPay) per acquisti di crypto rapidi. Buona scelta come "portfolio HQ" desktop con Trezor come livello di firma.

Per chi non è adatto

Se vuoi un'interfaccia desktop in italiano, sappi che Exodus desktop è solo in inglese: l'app mobile è invece tradotta in italiano (più altre 8 lingue), ma il sito ufficiale e il customer support sono solo in inglese. Se cerchi codice completamente open source, Exodus resta closed sul core GUI. Se sei sensibile al rischio supply-chain di pacchetti npm e installazioni da fonti non ufficiali (aprile 2025: pacchetto malevolo "pdf-to-office" su npm aveva trojanizzato installazioni Exodus locali), bisogna installare solo dal sito ufficiale exodus.com. Se vuoi commissioni di swap basse, gli swap in-app Exodus passano per exchange partner con spread tipicamente superiori a DEX nativi come Jupiter o 1inch.

Chi è Exodus nel 2026

Exodus Movement Inc. è stata co-fondata nel 2016 in Nebraska da JP Richardson (oggi CEO e Chairman) e Daniel Castagnoli. La società ha quotato le proprie azioni Class A al NYSE American (NYSE AM, mercato per società mid-cap) il 18 dicembre 2024 con ticker EXOD. La market cap si attesta intorno ai 230 milioni di dollari a maggio 2026 (CNBC EXOD quote). Exodus è una delle pochissime società crypto-wallet pure-play quotate negli USA: i bilanci 10-K e 10-Q sono pubblici sulla SEC e offrono una rara trasparenza sui numeri operativi del settore.

I numeri pubblici dicono questo: nel FY2024 (12 mesi al 31 dicembre 2024) Exodus ha registrato 116,3 milioni di dollari di ricavi (+107% YoY), con MAU intorno ai 2,3 milioni nel Q4 2024 e volume di swap aggregato per 5,7 miliardi. Il FY2025 ha visto la crescita rallentare: 121,6 milioni di ricavi (+5% YoY), volume di swap 6,89 miliardi (+21%), e utenti funded in calo dell'11% YoY. La traiettoria suggerisce una società matura più che una crescita esplosiva, con focus 2025-26 su nuovi prodotti come Exodus Pay.

I prodotti: desktop, mobile, extension

ProdottoPiattaformeNote 2026
App desktopWindows, macOS, LinuxIl prodotto di punta. UI solo in inglese. Integrazione nativa con Trezor (One, Model T, Safe 3, Safe 5, Safe 7) come signer.
App mobileiOS, AndroidUI tradotta in italiano (più 8 altre lingue: EN, NL, FR, DE, PT, RU, zh-CN, ES). Per wallet creati dopo il 22 aprile 2026 il dApp browser Web3 mobile non è più disponibile. I wallet esistenti mantengono l'accesso.
Browser extensionChrome (Exodus Web3 Wallet)Ancora attiva sulla Chrome Web Store. Integrazione con dApp EVM e Solana.
Exodus Pay stablecoin USDAPI + integrazioneLanciato gennaio 2026 in collaborazione con MoonPay e M0. Posizionato come stablecoin emesso con supporto fintech.

Asset supportati e gestione portafoglio

Exodus dichiara il supporto di oltre 260 asset in modo conservativo nel marketing pubblico. La copertura include Bitcoin, Ethereum e ERC-20, Solana e SPL token, BNB Chain (BEP-20), Polygon, Cardano, XRP, Avalanche, Polkadot, Chainlink e altri token principali. La gestione portafoglio è uno dei punti di forza visivi: grafici di andamento, ripartizione per asset, tracking del valore in valuta locale, statistiche di performance. Per chi pesa l'esperienza di portfolio overview sopra le funzioni avanzate DeFi, Exodus resta tra i migliori del mercato.

Sicurezza e modello di custodia

Exodus è non-custodial: il seed di 12 parole nasce sul tuo dispositivo. Sul fronte open source, la posizione è partially closed-source: alcuni componenti core (cryptography, librerie crypto) sono pubblici su GitHub, ma il core GUI e la logica di business restano proprietari. Exodus ha confermato questa posizione nella propria FAQ ufficiale e non ha annunciato cambiamenti per il 2025-26.

Per il lettore italiano gli incidenti rilevanti del periodo 2024-2025 non sono breach del wallet Exodus ma attacchi supply-chain contro gli utenti Exodus:

  • 2024: malware su macOS distribuito tramite software piratato sostituiva i binari Exodus su disco per intercettare il seed phrase durante setup o restore. L'installer ufficiale di exodus.com non è mai stato compromesso, ma chi scaricava Exodus da fonti non ufficiali (torrent, siti di "cracked software") riceveva una versione manomessa.
  • Aprile 2025: il pacchetto malevolo pdf-to-office su npm trojanizzava installazioni Exodus locali (versioni 25.13.3 e 25.9.2), sostituendo gli indirizzi di destinazione delle transazioni con indirizzi controllati dall'attaccante. Ancora una volta, l'installer ufficiale Exodus era pulito: la trojanizzazione avveniva post-install se si installava il pacchetto npm contaminato in un ambiente di sviluppo o tramite IDE compromessi.

Nessun breach dell'infrastruttura Exodus a livello di protocollo, ma il pattern è chiaro: Exodus è un target di alto profilo per gli attaccanti perché è un wallet retail molto diffuso. La regola d'oro per l'utente italiano è scaricare solo dal sito ufficiale exodus.com e verificare la firma del binario all'installazione. Le installazioni mobile via App Store e Google Play hanno controllo di firma intrinseco e non sono mai state vulnerabili.

Buy, sell, swap, staking

  • Buy crypto: i provider integrati sono MoonPay, XO Ramp, PayPal e Robinhood Connect. Da febbraio 2025 anche Venmo via MoonPay (rilevante per utenti USA). Le commissioni dipendono dal provider scelto.
  • Swap: aggregatore di exchange partner con spread tipicamente superiore a DEX nativi (Jupiter, 1inch). Pratico ma non il più economico.
  • Staking: supporto nativo a 11+ asset, gestito direttamente dall'app: Ethereum, Solana, Cardano, Tezos, Aptos, Polygon (MATIC), Cosmos (ATOM), Kava, Injective, Axelar, Osmosis. Lo staking di Algorand è stato dismesso. Le APR variano per asset e condizioni di rete.
  • NFT gallery: visualizzazione integrata per Solana e principali EVM. Buona esperienza di portfolio NFT, transfer diretti supportati.
  • Exodus Pay stablecoin USD: lanciato a gennaio 2026 in collaborazione con MoonPay e M0. È uno stablecoin USD emesso con supporto fintech, posizionato come parte dell'esperienza di acquisto e detenzione crypto dentro Exodus. Per l'utente italiano: è USD, quindi non rientra nel carve-out fiscale italiano per stablecoin EUR MiCAR.

Trezor + Exodus: l'integrazione che pesa

Exodus è oggi il principale wallet retail con integrazione Trezor nativa. Il modello è semplice: il Trezor fa da signer offline (le chiavi non lasciano mai il dispositivo), Exodus fa da UI per portfolio, staking, swap e NFT. Sul desktop l'integrazione supporta Trezor One, Model T, Safe 3, Safe 5 e Safe 7. La novità del 2026 è il supporto del Trezor Safe 7 su Exodus Mobile via Bluetooth: il Safe 7 (lanciato il 21 ottobre 2025) introduce Bluetooth, e Exodus Mobile permette ora di accoppiarlo e firmare transazioni dall'app mobile, senza dover passare dal desktop.

vs Trezor Suite: Trezor Suite è ottimizzata per Bitcoin power user (coin control, Tor, etichettatura UTXO avanzata). Exodus è ottimizzata per portfolio multi-asset, staking integrato e swap. Per l'utente italiano che vuole tenere il proprio portafoglio diversificato su Trezor con un'esperienza visiva ricca, Exodus + Trezor è una combinazione ben rodata. Per chi opera quasi esclusivamente Bitcoin, Trezor Suite resta più adeguato.

MiCA e contesto regolamentare italiano

Exodus come wallet non-custodial è esente dall'obbligo di licenza CASP per il Recital 75 del Reg. UE 2023/1114 (MiCA) e per l'Art. 3 che esclude i "software fornitori puramente di self-custody". Nessuna entità Exodus Movement Inc. risulta autorizzata come CASP nel registro ESMA al maggio 2026.

Le funzioni in-app di acquisto crypto passano attraverso partner regolati. MoonPay ha ottenuto la licenza MiCA CASP dall'AFM (l'autorità olandese sui mercati finanziari) il 30 dicembre 2024, passportable a livello UE: quindi quando un utente italiano compra crypto via Exodus + MoonPay, la transazione fiat è gestita da MoonPay sotto la propria licenza CASP. PayPal e Robinhood Connect hanno le proprie licenze regolamentari nei rispettivi mercati di servizio.

Per Exodus Pay (stablecoin USD lanciato gennaio 2026 via MoonPay e M0): l'emissione USD non rientra nel quadro EMT MiCAR euro. Se in futuro Exodus Pay verrà esteso a un EMT denominato in euro autorizzato MiCAR, le condizioni fiscali italiane sarebbero diverse (vedi sezione tasse).

Tasse italiane sull'uso di Exodus (2026)

  • Quadro RW: dichiarazione obbligatoria del valore in euro al 31 dicembre, includendo tutte le crypto su tutte le catene gestite da Exodus (Bitcoin, Ethereum, Solana, ERC-20, SPL token, e altri).
  • IVAFE: 2 per mille (0,2%) sul valore al 31 dicembre, via F24 (sotto 12 euro non si paga).
  • Quadro RT e plusvalenze: dal 1° gennaio 2026 aliquota al 33% (era 26%), franchigia 2.000 euro eliminata (L. 207/2024 art. 1 c. 24). Ogni euro di plusvalenza realizzata viene tassato.
  • Carve-out stablecoin EUR MiCAR al 26%: gli EMT autorizzati MiCAR e denominati in euro (esempio: EURC di Circle) mantengono l'aliquota 26% e le conversioni EUR <-> EMT non generano plusvalenza secondo la guida dell'Agenzia delle Entrate. Exodus Pay è USD, quindi resta fuori dal carve-out: le conversioni EUR <-> Exodus Pay generano plusvalenza tassabile al 33%.
  • Rewards di staking: in attesa di chiarimenti definitivi dell'Agenzia delle Entrate sul trattamento specifico, prassi prudente è dichiararle come redditi. Gli 11+ asset staking nativi di Exodus generano rewards tracciabili on-chain.
  • DAC8: i CASP integrati in Exodus (MoonPay, PayPal con la propria licenza europea quando applicabile) riporteranno all'Agenzia delle Entrate dal gennaio 2026. Il wallet in self-custody no, ma le tracce on-chain restano permanenti.

Exodus vs Trust Wallet, Coinbase Wallet, Trezor Suite

  • vs Trust Wallet: Trust Wallet è mobile-first con 100+ chain supportate; Exodus è desktop-first con focus su staking integrato e Trezor. Trust Wallet ha più chain in assoluto, Exodus ha esperienza visiva più curata e bilanci pubblici USA (trasparenza).
  • vs Coinbase Wallet: Coinbase Wallet è mobile/extension exchange-integrated con UX DeFi più ricca. Exodus è meglio sul portfolio overview e sull'integrazione hardware.
  • vs Trezor Suite: Trezor Suite è il software companion ufficiale del Trezor, ottimizzato per Bitcoin power user. Exodus + Trezor è una combinazione alternativa per chi vuole un'esperienza visiva più ricca e gestione multi-asset.

Verdetto finale

Exodus nel 2026 è la scelta più coerente per l'utente italiano che vuole un'esperienza desktop-first ben disegnata, staking integrato su 11+ asset, integrazione nativa con Trezor (incluso il nuovissimo Safe 7 su mobile via Bluetooth), e trasparenza societaria (società quotata al NYSE American). La novità di gennaio 2026 con Exodus Pay USD stablecoin segnala una direzione di prodotto verso il segmento payment-and-hold. Tre limiti ammessi onestamente: desktop UI solo in inglese, codice partially closed-source, episodi supply-chain (aprile 2025, malware macOS 2024) che impongono di installare solo dal sito ufficiale.

Se vivi multi-asset e usi Trezor come livello di firma, Exodus è uno dei wallet meglio integrati per quel caso d'uso. Se invece sei full-Bitcoin power user, Trezor Suite resta più adatto; se sei mobile-first multi-chain, Trust Wallet o Phantom; se sei DeFi-heavy su EVM, Rabby.

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