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Wallet cryptoAggiornato17 OTT 26
Exodus

Exodus Recensione

Wallet self-custody di una società quotata al NYSE American: desktop e mobile, staking su 9 asset, firma con Trezor (Safe 7 su mobile) e Ledger

Link al sito ufficiale · non influisce sul punteggio

In sintesi

Exodus è un wallet non-custodial con app desktop e mobile, oggi orientato più a portafoglio e pagamenti che alle dApp. La società che lo sviluppa, Exodus Movement Inc., fondata nel 2015, è quotata al NYSE American con ticker EXOD dal 18 dicembre 2024. Lineup: app desktop (Win/macOS/Linux) e mobile (iOS/Android); l'estensione per browser è stata chiusa il 1° ottobre 2026, dApp browser e WalletConnect sono stati rimossi entro ottobre 2026 e il supporto NFT è in via di chiusura. Oltre 50 reti, staking su 9 asset (ETH, SOL, ADA, XTZ, APT, MATIC, ATOM, KAVA, INJ), firma hardware con Trezor (Safe 7 su mobile via Bluetooth, novità 2026) e Ledger (solo mobile). FY2024 ricavi $116,3M (+107% YoY), FY2025 $121,6M (+5%); nel 2026 la società è in perdita e punta sui pagamenti. Partially closed-source. Aprile 2026: lancio di Exodus Pay, con lo stablecoin in dollari XO Cash emesso da MoonPay su infrastruttura M0. A dicembre 2025 accordo con l'OFAC da 3,1 milioni di dollari per 254 presunte violazioni delle sanzioni contro l'Iran tra il 2017 e il 2019.

Ideale per

Utenti italiani che vogliono un'app curata, su desktop o su mobile, per un portafoglio multi-asset con staking integrato, e un Trezor o un Ledger come signer hardware nello stesso flusso. Adatto a chi apprezza la trasparenza societaria (bilanci pubblici SEC) e a chi vuole l'app mobile in italiano.

Evita se

Usi app DeFi o NFT (Exodus ha rimosso le connessioni alle dApp e sta chiudendo il supporto NFT), vuoi un'interfaccia desktop in italiano (Exodus non documenta un'impostazione della lingua su desktop), cerchi codice completamente open source (il core GUI resta closed-source) o vuoi evitare un margine sugli swap incorporato nella quotazione (Exodus riceve dai provider una percentuale già inclusa nel tasso).

Statistiche rapide

Tipo di wallet
software desktop
Custodia
self-custody
Blockchain supportate
50+
Asset supportati
700,000+
Open source
No
Swap integrato
Sì
Supporto NFT
No

Dettaglio punteggio Skrumble

Sicurezza (40% peso)4.0/5
Blockchain e asset supportati (20% peso)4.2/5
Facilità d'uso (20% peso)4.6/5
Prezzi (10% peso)3.6/5
Affidabilità e trasparenza (10% peso)4.3/5

Leggi la nostra metodologia di punteggio completa.

Pro

  • Trasparenza societaria: Exodus Movement Inc. quotata al NYSE American (EXOD) dal 18 dicembre 2024, con bilanci 10-K e 10-Q pubblici; FY2025 ricavi $121,6M e volume di swap $6,89B
  • Firma hardware nativa: Trezor Model One, Model T, Safe 3 e Safe 5 su desktop; Trezor Safe 7 (novità 2026) e Ledger Nano X o Flex via Bluetooth su Exodus Mobile
  • Staking su 9 asset tramite Everstake: Ethereum (solo mobile), Solana, Cardano, Tezos, Aptos (solo desktop), Polygon, Cosmos, Kava, Injective
  • Acquisto e vendita in-app via MoonPay, con licenza MiCA CASP dall'AFM olandese (30 dicembre 2024), utilizzabile dall'Italia con bonifico SEPA o Revolut Pay
  • Exodus Pay (aprile 2026): invio di denaro a un numero di telefono e carta virtuale Exodus gratuita, con saldo in stablecoin in dollari (XO Cash di MoonPay su M0, USDC, USDT)

Contro

  • Nessuna impostazione della lingua documentata per l'app desktop e knowledge base in inglese; l'app mobile è in 8 lingue, italiano compreso (inglese, olandese, francese, tedesco, italiano, portoghese, russo, spagnolo)
  • Partially closed-source: il core GUI resta proprietario, anche se molte librerie e un mirror del kit di sviluppo sono pubblici su GitHub; non abbiamo trovato audit pubblici di terze parti sulle app
  • Bersaglio frequente di app false e malware: falso Exodus sullo Snap Store (2024), pacchetto npm "pdf-to-office" che modificava le installazioni Exodus locali (aprile 2025, versioni 25.13.3 e 25.9.2), app fraudolenta sull'App Store (dicembre 2025), installer manomesso (luglio e agosto 2026); nessun caso pubblico di installer ufficiale compromesso, ma la regola d'oro è installare solo da exodus.com o dalle schede ufficiali degli store
  • Estensione per browser chiusa il 1° ottobre 2026, dApp browser e WalletConnect rimossi da Exodus Mobile per tutti i wallet entro ottobre 2026, supporto NFT in via di chiusura
  • Accordo con l'OFAC da 3.103.360 dollari a dicembre 2025 per 254 presunte violazioni delle sanzioni contro l'Iran tra il 2017 e il 2019; società in perdita nel 2026, con un taglio di circa il 25% del personale a luglio

In sintesi

Exodus è un wallet non-custodial con app desktop e mobile, oggi orientato più a portafoglio e pagamenti che alle dApp. La società che lo sviluppa, Exodus Movement Inc., è quotata al NYSE American con ticker EXOD dal 18 dicembre 2024. Per il lettore italiano la proposta è chiara: un'app per desktop (Windows, macOS, Linux) e mobile (iOS, Android) che copre oltre 50 reti, con firma hardware tramite Trezor (incluso il Safe 7 via Bluetooth su mobile, dal 2026) e Ledger (solo su mobile), staking integrato su 9 asset ed Exodus Pay, la funzione di pagamento lanciata ad aprile 2026, che usa lo stablecoin in dollari XO Cash emesso da MoonPay su infrastruttura M0. Nel 2026 Exodus ha anche tolto parecchio: l'estensione per browser è stata chiusa il 1° ottobre, il dApp browser e WalletConnect sono stati rimossi da Exodus Mobile entro ottobre e il supporto NFT è in via di chiusura. L'altro trade-off è la posizione partially closed-source: alcuni componenti sono pubblici su GitHub, il core GUI no.

Per chi è adatto

Utenti italiani che vogliono un'app curata, su desktop o su mobile, per un portafoglio multi-asset con staking integrato (ETH solo da mobile, SOL, ADA, XTZ, APT solo da desktop, MATIC, ATOM, KAVA, INJ), e l'opzione di usare un Trezor o un Ledger come signer hardware nello stesso flusso. Adatto anche a chi vuole comprare crypto dentro l'app: dall'Italia si può usare MoonPay (bonifico SEPA o Revolut Pay), mentre PayPal, Venmo, Robinhood Connect e XO Ramp sono riservati agli utenti USA. Buona scelta come "portfolio HQ" desktop con Trezor come livello di firma.

Per chi non è adatto

Se usi app DeFi o NFT, Exodus non fa più per te: ha rimosso le connessioni alle dApp e sta chiudendo il supporto NFT. Se vuoi un'interfaccia desktop in italiano, sappi che Exodus non documenta un'impostazione della lingua per l'app desktop (la sua guida alla personalizzazione la prevede solo per Exodus Mobile): l'app mobile è invece disponibile in 8 lingue, italiano compreso, mentre la knowledge base è in inglese. Se cerchi codice completamente open source, Exodus resta closed sul core GUI. Se sei sensibile al rischio di malware e di installazioni da fonti non ufficiali (aprile 2025: il pacchetto malevolo "pdf-to-office" su npm modificava le installazioni Exodus locali; dicembre 2025: un'app fraudolenta che si spacciava per Exodus è comparsa sull'App Store di Apple), installa solo dal sito ufficiale exodus.com o dalle schede ufficiali degli store. Se vuoi evitare un margine sugli swap incorporato nella quotazione, sappi che Exodus non mostra una commissione separata ma riceve dai provider di swap una percentuale già inclusa nel tasso.

Chi è Exodus nel 2026

Exodus Movement Inc. è stata fondata nel 2015 da JP Richardson (oggi CEO e Chairman) e Daniel Castagnoli; la società è stata costituita in Delaware nel luglio 2016 e da dicembre 2025 è una società del Texas. Si definisce remote-first e nei documenti depositati alla SEC indica un indirizzo a Omaha, in Nebraska. La società ha quotato le proprie azioni Class A al NYSE American (NYSE AM, mercato per società mid-cap) il 18 dicembre 2024 con ticker EXOD. La market cap si attestava intorno ai 154 milioni di dollari il 16 ottobre 2026 (StockAnalysis). Exodus è una delle pochissime società di wallet crypto quotate negli USA, ma non è più un pure-play: dal 1° maggio 2026 riporta due attività, i servizi Web3 (il wallet) e l'elaborazione dei pagamenti (emissione di carte tramite Monavate). I bilanci 10-K e 10-Q sono pubblici sulla SEC e offrono una rara trasparenza sui numeri operativi del settore.

I numeri pubblici dicono questo: nel FY2024 (12 mesi al 31 dicembre 2024) Exodus ha registrato 116,3 milioni di dollari di ricavi (+107% YoY), con volume di swap aggregato per 5,7 miliardi e, secondo l'azienda, MAU intorno ai 2,3 milioni nel Q4 2024. Il FY2025 ha visto la crescita rallentare: 121,6 milioni di ricavi (+5% YoY), una perdita netta di 11,4 milioni, volume di swap 6,89 miliardi (+21%) e, sempre secondo l'azienda, utenti funded in calo dell'11% YoY. Il 2026 è un anno di perdite e di svolta verso i pagamenti: perdita netta di 32,1 milioni nel primo trimestre e di 18,6 milioni nel secondo, con 1,4 milioni di utenti attivi mensili a fine giugno secondo l'azienda. Il 1° maggio 2026 Exodus ha rilevato l'emittente di carte britannico Monavate e il gestore di programmi carte Baanx, dopo che era saltato l'accordo di novembre 2025 per acquistare la loro capogruppo W3C. A luglio il consiglio ha approvato il taglio di circa il 25% del personale per concentrarsi su carte e pagamenti, e le riserve in bitcoin sono scese da 1.704 BTC a fine 2025 a 600 BTC al 30 giugno 2026.

A dicembre 2025 Exodus ha chiuso con l'OFAC (l'ufficio del Tesoro USA che gestisce le sanzioni) un accordo da 3.103.360 dollari per 254 presunte violazioni delle sanzioni contro l'Iran tra il 2017 e il 2019: secondo l'OFAC, il supporto clienti assisteva utenti in Iran e in alcuni casi consigliava loro di usare una VPN, e le violazioni non sono state autodenunciate. Di quella cifra, 2.473.360 dollari sono una sanzione pagata a novembre 2025 e 630.000 un investimento in controlli sulle sanzioni che Exodus si è impegnata a fare. L'accordo ha chiuso la questione relativa all'Iran.

I prodotti: desktop, mobile, extension (chiusa)

ProdottoPiattaformeNote 2026
App desktopWindows, macOS, LinuxExodus non documenta un'impostazione della lingua. Firma con Trezor Model One, Model T, Safe 3 e Safe 5; il Trezor Safe 7 su desktop è in sola visualizzazione. Ledger non è supportato su desktop.
App mobileiOS, AndroidUI disponibile in 8 lingue, italiano compreso (inglese, olandese, francese, tedesco, italiano, portoghese, russo, spagnolo). Il dApp browser Web3 e WalletConnect sono stati rimossi per tutti i wallet entro ottobre 2026. Supporta Trezor Safe 7 e Ledger Nano X o Flex via Bluetooth.
Browser extensionChrome (Exodus Web3 Wallet)Supporto terminato il 1° ottobre 2026: nuove installazioni bloccate, invio, ricezione e saldi disattivati. La chiave segreta resta visibile, ma disinstallando l'estensione non la si può più vedere né reinstallare.
Exodus PayiOS, Android, desktopLanciato il 9 aprile 2026: invio di denaro a un numero di telefono, carta virtuale Exodus gratuita (Apple Pay, Google Pay), ricompense. Il saldo "Cash" è in stablecoin in dollari: XO Cash (emesso da MoonPay su infrastruttura M0, attivo da marzo 2026), USDC e USDT su Solana.

Asset supportati e gestione portafoglio

Exodus supporta oltre 50 reti. Sul numero di asset le cifre dell'azienda non coincidono: il marketing parla di oltre un milione di asset, il bilancio 10-K 2025 di oltre 700.000 asset da inviare, ricevere e custodire (e oltre 30.000 per swap, acquisto e staking), la pagina "About" di oltre 100.000. La copertura include Bitcoin, Ethereum e ERC-20, Solana e SPL token, BNB Chain (BEP-20), Polygon, Cardano, XRP, Avalanche, Polkadot, Chainlink e altri token principali. Exodus però toglie anche asset: tra le dismissioni recenti ci sono Monero e Osmosis (agosto 2025), Zilliqa (novembre 2025), Axelar (giugno 2026), EOS e Fantom (agosto 2026). La gestione portafoglio è uno dei punti di forza visivi: grafici di andamento, ripartizione per asset, tracking del valore in valuta locale, statistiche di performance. Per chi pesa l'esperienza di portfolio overview più delle funzioni DeFi, che Exodus non offre più, Exodus resta tra i migliori del mercato.

Sicurezza e modello di custodia

Exodus è non-custodial: il seed di 12 parole nasce sul tuo dispositivo. Sul fronte open source, la posizione è partially closed-source: alcuni componenti core (cryptography, librerie crypto) sono pubblici su GitHub, ma il core GUI e la logica di business restano proprietari. Exodus ha confermato questa posizione nella propria FAQ ufficiale e non ha annunciato cambiamenti per il 2025-26. Non abbiamo trovato audit pubblici di terze parti sulle app; Exodus ha un programma di bug bounty pubblico su HackerOne, con premi fino a 20.000 dollari per le vulnerabilità critiche.

Per il lettore italiano gli incidenti rilevanti tra il 2024 e il 2026 non sono breach del wallet Exodus ma app false e malware che imitavano o manomettevano Exodus:

  • Gennaio 2024: un malware per macOS nascosto in app piratate con un falso "activator" installava una backdoor che sostituiva l'Exodus già installato con una copia manomessa, per rubare la frase seed (macOS 13.6 e successivi, secondo Kaspersky). Non risulta alcun caso pubblico di installer ufficiale di exodus.com compromesso: il rischio nasceva dall'installazione di software da fonti non ufficiali (torrent, siti di "cracked software").
  • Febbraio 2024: un falso "Exodus" pubblicato sullo Snap Store di Ubuntu, rimasto online circa sei giorni, ha svuotato un utente che vi aveva inserito la frase di recupero: circa 9 BTC (circa 490.000 dollari di allora).
  • Aprile 2025: il pacchetto malevolo pdf-to-office su npm modificava le installazioni Exodus locali (versioni 25.13.3 e 25.9.2), sostituendo gli indirizzi di destinazione delle transazioni con indirizzi controllati dall'attaccante. Secondo ReversingLabs gli installer ufficiali non erano coinvolti: il codice malevolo alterava un Exodus già installato sul computer di chi eseguiva il pacchetto, e la modifica restava finché il wallet non veniva reinstallato.
  • 2025: oltre 40 false estensioni per Firefox che imitavano wallet, tra cui Exodus, rubavano le credenziali dei wallet (Koi Security).
  • Dicembre 2025: un'app fraudolenta che si spacciava per Exodus è stata pubblicata sull'App Store di Apple e, secondo il bilancio 10-K di Exodus, ha causato perdite agli utenti (importo non comunicato).
  • Luglio e agosto 2026: un installer Exodus manomesso e non firmato, ospitato su server degli attaccanti, nascondeva un malware di accesso remoto che rubava credenziali e cookie del browser; quattro organizzazioni colpite (Huntress).

Nessun breach pubblico dell'infrastruttura Exodus (il bilancio 10-K non segnala incidenti informatici rilevanti), ma il pattern è chiaro: Exodus è un target di alto profilo per gli attaccanti perché è un wallet retail molto diffuso. La regola d'oro per l'utente italiano è scaricare solo dal sito ufficiale exodus.com e verificare l'hash SHA-256 firmato PGP che Exodus pubblica per ogni versione desktop; su Linux Exodus distribuisce solo file .deb e .zip, non pacchetti Snap. Neanche gli store di app sono immuni, come mostrano lo Snap Store nel 2024 e l'App Store di Apple nel 2025: installa solo l'app pubblicata da Exodus, controlla il nome dello sviluppatore e non inserire mai la frase di recupero in un'app installata da un link.

Buy, sell, swap, staking

  • Buy crypto: i provider integrati sono XO Ramp (il nuovo nome di XO Pay da maggio 2026), MoonPay, Banxa, Blockchain.com Pay, BTC Direct, PayPal, Ramp Network e Robinhood Connect. Per l'utente italiano conta MoonPay, disponibile nell'UE con bonifico SEPA o Revolut Pay: XO Ramp, PayPal, Robinhood Connect e Venmo (via MoonPay, da febbraio 2025) sono solo per gli USA, mentre Banxa e BTC Direct, nell'UE, coprono solo i Paesi Bassi. MoonPay applica una commissione fino al 4,5% (con un minimo fino a 4,50 dollari), più una commissione del partner ed eventualmente uno spread nel prezzo, tutto mostrato prima di confermare.
  • Swap: Exodus instrada gli swap verso provider terzi, tra cui 1inch, Jupiter, LI.FI, Changelly e ChangeNOW. Non c'è uno spread fisso né una commissione separata, ma Exodus riceve dal provider una percentuale concordata del valore, già inclusa nel tasso mostrato; il marketing parla di tariffe "a partire dallo 0,5%". Per nostra stima, nel secondo trimestre 2026 i ricavi di Exodus da swap sono stati circa l'1,7% del volume (18,7 milioni di dollari su circa 1,1 miliardi): è una media che include le app partner, non la commissione del singolo swap. Pratico, ma prima degli swap più grandi conviene confrontare la quotazione con un aggregatore DEX o un exchange.
  • Staking: supporto a 9 asset, gestito direttamente dall'app tramite il provider Everstake: Ethereum (solo su Exodus Mobile, minimo 0,1 ETH), Solana, Cardano, Tezos, Aptos (solo desktop), Polygon (MATIC), Cosmos (ATOM), Kava e Injective. Il supporto a Osmosis è terminato ad agosto 2025 e quello ad Axelar a giugno 2026; lo staking di Algorand è stato dismesso. Exodus non aggiunge una commissione propria, ma il validatore trattiene una quota delle ricompense ed Everstake riconosce a Exodus un compenso mensile. Le APR variano per asset e condizioni di rete.
  • NFT: Exodus sta chiudendo il supporto agli NFT e alla NFT Gallery su tutte le reti; dopo la chiusura gli NFT non si potranno più vedere, inviare o ricevere in Exodus. La data non è ancora stata comunicata.
  • Exodus Pay e XO Cash: Exodus Pay, lanciato il 9 aprile 2026, è la funzione di pagamento dell'app: invio di denaro a un numero di telefono, carta virtuale Exodus gratuita da usare con Apple Pay o Google Pay, ricompense. Lo stablecoin è un'altra cosa: XO Cash, un dollaro digitale su Solana emesso e gestito da MoonPay su infrastruttura M0, attivo da marzo 2026, che insieme a USDC e USDT su Solana forma il saldo "Cash" di Exodus Pay. Per l'utente italiano: sono tutti stablecoin in dollari, quindi restano fuori dall'aliquota del 26% riservata ai token di moneta elettronica in euro.

Trezor + Exodus: l'integrazione che pesa

Exodus si integra in modo nativo con Trezor e, solo su mobile, con Ledger. Il modello è semplice: il Trezor fa da signer offline (le chiavi non lasciano mai il dispositivo), Exodus fa da UI per portafoglio e swap; lo staking da Trezor su desktop non è supportato. Sul desktop l'integrazione supporta Trezor Model One, Model T, Safe 3 e Safe 5, ma non i Trezor con firmware solo Bitcoin. La novità del 2026 è il supporto del Trezor Safe 7 su Exodus Mobile via Bluetooth: il Safe 7 (lanciato il 21 ottobre 2025) introduce Bluetooth, e Exodus Mobile permette ora di accoppiarlo e firmare transazioni dall'app mobile, dopo averlo configurato in Trezor Suite. Il Safe 7 è supportato solo su mobile: su desktop il suo portafoglio è in sola visualizzazione. Sempre su Exodus Mobile funzionano via Bluetooth anche Ledger Nano X e Ledger Flex, per Bitcoin, Ethereum, Solana, Base, Polygon e Tron.

vs Trezor Suite: Trezor Suite è ottimizzata per Bitcoin power user (coin control, supporto Tor). Exodus è ottimizzata per portfolio multi-asset, staking integrato e swap. Per l'utente italiano che vuole tenere il proprio portafoglio diversificato su Trezor con un'esperienza visiva ricca, Exodus + Trezor è una combinazione ben rodata. Per chi opera quasi esclusivamente Bitcoin, Trezor Suite resta più adeguato.

MiCA e contesto regolamentare italiano

Exodus come wallet non-custodial è esente dall'obbligo di licenza CASP: il considerando 83 del Reg. UE 2023/1114 (MiCA) esclude dall'ambito del regolamento i fornitori di hardware o software per wallet non custodial. Nessuna società del gruppo Exodus risulta autorizzata come CASP nel registro ESMA al 16 ottobre 2026; anche Monavate, l'emittente di carte acquisito nel 2026, è un istituto di moneta elettronica britannico e non un CASP MiCA.

Le funzioni in-app di acquisto crypto passano attraverso partner regolati. MoonPay ha ottenuto la licenza MiCA CASP dall'AFM (l'autorità olandese sui mercati finanziari) il 30 dicembre 2024, passportable a livello UE: quindi quando un utente italiano compra crypto via Exodus + MoonPay, la transazione fiat è gestita da MoonPay sotto la propria licenza CASP. PayPal e Robinhood Connect, in Exodus, sono disponibili solo negli USA.

Per XO Cash, lo stablecoin in dollari del saldo Exodus Pay (emesso da MoonPay su infrastruttura M0): essendo denominato in dollari, non è un token di moneta elettronica in euro e non beneficia dell'aliquota italiana del 26% (vedi sezione tasse).

Tasse italiane sull'uso di Exodus (2026)

  • Quadro RW: dichiarazione obbligatoria con il codice 21 "cripto-attività", una riga per ogni wallet, anche in self-custody come Exodus e anche se le cripto sono state cedute in corso d'anno, con il valore in euro di tutte le crypto su tutte le catene gestite da Exodus (Bitcoin, Ethereum, Solana, ERC-20, SPL token e altri). Non esiste una soglia di esonero per le cripto-attività: la soglia di 15.000 euro riguarda solo depositi e conti correnti bancari esteri.
  • Imposta sul valore delle cripto-attività: 2 per mille (0,20%) del valore al 31 dicembre (o al termine del periodo di detenzione), in proporzione ai giorni di detenzione e alla quota di possesso (art. 19, comma 18, DL 201/2011). Si dichiara nel quadro RW, rigo RW8, e si versa con F24: codice 1727 per il saldo, 1728 e 1729 per gli acconti, alle stesse scadenze dell'IRPEF. Non si versa se l'importo dovuto non supera 12 euro.
  • Quadro RT e plusvalenze: sono redditi diversi (art. 67, comma 1, lettera c-sexies, TUIR), da indicare nel quadro RT, sezione V-A. L'imposta sostitutiva è del 26% sulle plusvalenze realizzate fino al 31 dicembre 2025 e del 33% su quelle realizzate dal 1° gennaio 2026 (art. 1, comma 24, L. 207/2024). La franchigia di 2.000 euro è stata abolita per le plusvalenze realizzate dal 1° gennaio 2025 (art. 1, comma 25, L. 207/2024): ogni euro di plusvalenza realizzata viene tassato. Lo scambio tra cripto-attività con eguali caratteristiche e funzioni (es. BTC contro ETH) non è fiscalmente rilevante; lo scambio cripto contro e-money token sì.
  • Stablecoin in euro al 26%: aliquota del 26% (anziché 33%) per i redditi da token di moneta elettronica denominati in euro (art. 1, comma 28, L. 199/2025, che modifica l'art. 1, comma 24, L. 207/2024). La conversione tra euro e token di moneta elettronica in euro, e il rimborso in euro al valore nominale, non generano plusvalenze o minusvalenze. XO Cash, USDC e USDT, gli stablecoin in dollari del saldo Exodus Pay, restano al 33%: comprarli con euro non è di per sé un realizzo, ma la plusvalenza si tassa quando li vendi o li scambi in un'operazione fiscalmente rilevante.
  • Ricompense di staking: sono proventi derivanti dalla detenzione di cripto-attività, quindi redditi diversi (art. 67, lettera c-sexies, TUIR), tassati sull'importo lordo senza deduzioni secondo la circolare 30/E del 2023, con l'aliquota delle cripto-attività (33% dal 2026). I 9 asset in staking su Exodus generano ricompense tracciabili on-chain.
  • DAC8: i prestatori di servizi per le cripto-attività (CASP), come MoonPay, raccolgono i dati dal 1° gennaio 2026 e li comunicano all'Agenzia delle Entrate entro il 30 giugno 2027; lo scambio con gli altri Stati avviene entro il 30 settembre 2027. Il wallet in self-custody no, ma le tracce on-chain restano permanenti.

Exodus vs Trust Wallet, Coinbase Wallet, Trezor Suite

  • vs Trust Wallet: Trust Wallet è mobile-first, dichiara oltre 100 blockchain e ha ancora un dApp browser, ma a dicembre 2025 la sua estensione per browser è stata compromessa. Exodus copre oltre 50 reti, ha tolto le dApp e punta su staking integrato, pagamenti e firma con Trezor o Ledger. Trust Wallet dichiara più chain, Exodus ha esperienza visiva più curata e bilanci pubblici USA (trasparenza).
  • vs Coinbase Wallet: Coinbase Wallet è il wallet self-custody di Coinbase e dà ancora accesso alle app onchain; a luglio 2025 era stato rinominato Base App e a settembre 2026 è tornato Coinbase Wallet. Exodus è meglio sul portfolio overview e sull'integrazione hardware.
  • vs Trezor Suite: Trezor Suite è il software companion ufficiale del Trezor, con coin control e supporto Tor per i Bitcoin power user. Exodus + Trezor è una combinazione alternativa per chi vuole un'esperienza visiva più ricca e gestione multi-asset; Exodus però non supporta i Trezor con firmware solo Bitcoin.

Verdetto finale

Exodus nel 2026 è la scelta più coerente per l'utente italiano che vuole un'app ben disegnata, su desktop o su mobile, staking integrato su 9 asset, firma hardware con Trezor (incluso il Safe 7 su mobile via Bluetooth) o Ledger, e trasparenza societaria (società quotata al NYSE American, con bilanci SEC). Il lancio di Exodus Pay ad aprile 2026, l'acquisizione di Monavate e Baanx e il taglio del personale di luglio segnalano una svolta verso i pagamenti, in un anno in cui la società è in perdita. I limiti, ammessi onestamente: niente più dApp, estensione per browser chiusa e NFT in via di chiusura; nessuna impostazione della lingua documentata per il desktop; codice partially closed-source e nessun audit pubblico di terze parti che abbiamo trovato; app false e malware tra il 2024 e il 2026 che impongono di installare solo da fonti ufficiali; l'accordo con l'OFAC di dicembre 2025.

Se vivi multi-asset e usi Trezor come livello di firma, Exodus è uno dei wallet meglio integrati per quel caso d'uso. Se invece sei full-Bitcoin power user, Trezor Suite resta più adatto; se sei mobile-first multi-chain, Trust Wallet o Phantom; se sei DeFi-heavy su EVM, Rabby.

Domande frequenti

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